Polizzi Generosa e la magia senza tempo della festa di San Gandolfo

A Polizzi Generosa, tra le Madonie, oggi 21 settembre, terza domenica di settembre, porta con sé il profumo di devozione e comunità. È il giorno della festa di San Gandolfo, patrono del borgo, che ogni anno rinnova un legame antico tra fede, tradizione e identità. Non è solo una celebrazione religiosa: è un viaggio nel cuore di una comunità che si ritrova unita attorno al suo Santo.

San Gandolfo, frate francescano che nel XIII secolo, che lascio la sua città di Binasco per vivere in umiltà e preghiera a Polizzi, è rimasto nel cuore dei polizzani come esempio di carità e di amore per il prossimo. La sua figura non è ricordata solo nei racconti di chiesa: vive nei gesti quotidiani, nelle preghiere sussurrate nelle case, nelle invocazioni dei fedeli che ancora oggi ne affidano i sogni e le fatiche.

La festa comincia con i riti solenni in chiesa. Le celebrazioni liturgiche preparano l’animo alle tre processioni del Santo, momenti in cui Polizzi si ferma e le vie si riempiono di un silenzio carico di emozione. Il simulacro del Santo viene portato in spalla tra i vicoli medievali, prima il sabato sera, poi la domenica pomeriggio e infine nella giornata di lunedì quando viene riaccompagnato presso l’Eremo che lo custodisce. Ogni passo racconta una storia: di famiglie che da generazioni si tramandano la fede, di emigrati che tornano apposta per la festa, di bambini che scoprono il volto buono del loro patrono.

Ma accanto alla dimensione sacra c’è anche quella popolare. Le strade si animano di bancarelle e sapori antichi: i dolci tradizionali, le nocciole delle Madonie, lo sfoglio, il torrone, le sfogliatelle. La musica della banda cittadina accompagna la processione, mentre in piazza la comunità diventa un tutt’uno, in un abbraccio che supera il tempo.

Un aspetto poco raccontato della festa è il suo valore identitario. San Gandolfo non è solo il protettore, ma un simbolo che unisce i polizzani in ogni parte del mondo. Chi non può esserci, segue con il cuore e spesso con le immagini condivise sui social, trasformando la celebrazione in un ponte tra passato e presente, tra la tradizione più antica e la vita di oggi.

La festa di San Gandolfo, dunque, è molto più che un evento religioso. È il respiro stesso di Polizzi Generosa, un modo per riscoprire le radici e sentirsi parte di una storia più grande. Ogni anno, al passaggio del Santo, il borgo ritrova la sua voce, fatta di fede, di comunità e di speranza.