Il Nicosia firma un’autentica impresa sportiva: espugna il campo del Lascari Cefalù con un perentorio 1-3, ribalta lo 0-1 dell’andata e conquista con personalità un posto negli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione. Una qualificazione che entrerà a pieno titolo nella memoria recente della società biancorossa, per il contesto, per il peso dell’avversario e per la maturità mostrata.
Una gara segnata dalle assenze e dalla tensione agonistica
La Polisportiva Lascari Cefalù si presenta alla sfida con una formazione drasticamente rimaneggiata: sette assenze pesanti tra squalifiche e infortuni costringono mister Comito a ridisegnare assetto e gerarchie di reparto. L’impatto è evidente: i giallorossi faticano a trovare fluidità nella costruzione, mentre il Nicosia, con undici titolari consolidati, Arias, Palestini, Gazzana, Vella, Pieters, Ramos, La Porta, Dolce, Lopez, Roldan e Oviedo, impone da subito un ritmo alto e trame pulite tra le linee.
Il primo tempo si accende al 21’: dopo un’occasione clamorosa sprecata pochi minuti prima, è Lopez a firmare il vantaggio ospite con un elegante tiro a giro dal limite. L’episodio viene contestato dal Lascari Cefalù per una possibile posizione di fuorigioco.
La reazione dei giallorossi arriva al 26’, ma Cangelosi da posizione favorevole strozza il mancino e spedisce sul fondo la palla dell’1-1.
Ripresa a ritmi alti: il Lascari rientra, poi il Nicosia colpisce
Il secondo tempo si apre con il momento migliore per la squadra di casa: al 49’, dopo un’azione insistita a centro area, Arena è il più lesto a ribadire in rete e riportare il risultato in parità, scatenando l’entusiasmo della tribuna.
Pochi minuti dopo è Justice a sfiorare il vantaggio con un rasoterra insidioso: Arias si distende e salva i suoi.
Quando i giallorossi sembrano avere in mano inerzia e campo, il Nicosia trova la forza per la controfiammata: al 54’ è Palestini a riportare avanti gli uomini di Picone, sfruttando un’incertezza difensiva.
Il colpo che chiude la qualificazione arriva al 70’, quando Dolce trasforma con freddezza un calcio di rigore assegnato per un fallo in area, anche questo non senza proteste da parte dei padroni di casa.
Nel finale forcing generoso del Lascari Cefalù, che chiede un penalty per presunto fallo di mano. Finisce 1 – 3.
Una prestazione da squadra matura, per il Nicosia, in grado di capitalizzare ogni indecisione avversaria e di mantenere lucidità nelle fasi più calde.
La truppa di mister Picone attende ora il sorteggio degli ottavi di finale; nel frattempo, sabato li attende l’impegno in campionato sul campo della capolista Città di Villafranca. Il Lascari Cefalù nel derby delle Madonie sarà a Gangi per tentare la fuga.















