Gemellaggio tra il Liceo Classico “Mandralisca” di Cefalù e il prestigioso Liceo “Szent Gellért” di Budapest: un percorso giunto ormai alla sua terza edizione, capace di radicare relazioni autentiche e di generare un modello virtuoso di collaborazione transnazionale.
Dopo un anno di attesa, le due comunità scolastiche, sempre più affiatate e complementari, tornano a incontrarsi per una nuova esperienza di scambio formativo. I dieci studenti ungheresi, accolti da altrettante famiglie cefaludesi, sono arrivati a Cefalù la sera del 20 novembre, dando avvio a un periodo di convivenza e apprendimento che si protrarrà fino al 1° dicembre, preludio al viaggio degli studenti italiani a Budapest previsto per il mese di marzo.
Questa iniziativa, divenuta ormai un appuntamento stabile nel calendario dei due istituti, non rappresenta soltanto un’azione di mobilità studentesca: è piuttosto un laboratorio permanente di cittadinanza europea, dove l’esperienza quotidiana – il convivere, il condividere spazi, ritmi, consuetudini – diventa strumento pedagogico di prim’ordine. Le settimane trascorse fianco a fianco dagli studenti dei due Paesi restituiscono infatti un’Europa vissuta, non semplicemente evocata; un’Europa fatta di sguardi, narrazioni, amicizie che maturano nel tempo.
Il dirigente scolastico del Liceo Mandralisca, prof. Danilo Gatto, ha sottolineato con lucidità la portata culturale e politica dell’iniziativa:
«In Europa desideriamo che si costruiscano ponti e non muri: il cambiamento e l’anelito alla pace passano anche da iniziative come questa, che permettono ai giovani di incontrarsi e vivere insieme momenti di importante crescita personale».
Alle sue parole si unisce la riflessione della prof.ssa Cinzia Maglio, coordinatrice del progetto, che interpreta l’esperienza del gemellaggio nella sua dimensione più profondamente comunitaria:
«L’Europa non è fatta da documenti ma da relazioni. Ogni volta che apriamo la nostra casa stiamo dimostrando che i confini aperti esistono. L’Europa unita è qui».
Il gemellaggio Mandralisca–Szent Gellért si configura dunque come un esempio avanzato di cooperazione educativa, in cui la dimensione formale dello scambio si intreccia con la formazione informale derivante dalla vita quotidiana. La scelta delle famiglie ospitanti, la partecipazione attiva degli studenti, la costruzione condivisa delle attività didattiche e culturali: tutti elementi che delineano un progetto maturo, sostenibile, replicabile.
Per Cefalù e per Budapest, per il Mandralisca e per il Szent Gellért, questo terzo anno di gemellaggio non è soltanto la celebrazione di una relazione ormai solida: è la conferma che l’Europa si costruisce a partire dai giovani, dalle loro case, dalle loro parole condivise attorno a un tavolo.
Un ponte, ormai, che non smette di essere attraversato.















