Milan: Gattuso si presenta

Un allenatore a tutto tondo, che rifiuta l’etichetta di traghettatore e rivendica con orgoglio le «100 e passa partite in nazioni diverse e in campionati diversi», che lo rendono diverso dai suoi precedessori Seedorf e Inzaghi, rispetto ai quali si augura «di non fare la stessa fine». Si è presentato così a Milanello il nuovo tecnico del Milan Gennaro Gattuso, chiamato a invertire le sorti di una stagione che dalle parti di Via Aldo Rossi si preannunciava come quella del rilancio e che invece finora ha riservato più delusioni che gioie.

«È un giorno importante, è una grandissima responsabilità. C’è la consapevolezza che c’è da lavorare, sarà un lavoro duro», sono le parole dall’allenatore promosso dalla Primavera. Rispetto alle turbolenti avventure precedenti per Gattuso ci sono tutti i presupposti per far bene. «Qui c’è tutto per lavorare. La preoccupazione più grande è quando sono andato all’Ofi Creta e non c’era la società o al Pisa quando non c’era un presidente».