Albano replica alla Uil-Fpl: diamo fatti e non polemiche

“Risanamento finanziario, aumento della produttività e riduzione dei costi, risanamento del debito sia bancario che verso i fornitori, approvazione della pianta organica nell’area sanitaria, bandi per concorsi a tempo determinato e indeterminato solo nell’area sanitaria: E’ il contributo di fatti che desidero dare ai rappresentati sindacali della UIL-Flp dell’ospedale Giglio di Cefalù per poterli aiutare a comprendere quello che è stato realizzato, in questi anni, da questa amministrazione”. Lo afferma il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù, Giovanni Albano, replicando alla nota diffusa dalla Uil-FPl
“Nell’area amministrativa – sottolinea Albano – abbiamo approvato una riorganizzazione degli uffici in linea con le norme statutarie e fra l’altro intervenendo in un’area appesantita, numericamente, in passato”.

Il presidente del Giglio, replica anche sul piano degli interventi di ristrutturazione rilevati dalla Uil. “Le ristrutturazioni di cui si fa cenno nella nota del sindacato – spiega il presidente – sono interventi dettati da precise prescrizioni di legge al fine di potere mantenere l’accreditamento della struttura. Mi riferisco – prosegue Albano – alla camera calda del pronto soccorso e ad altri interventi miranti a rispettare le norme di legge vigenti in tema di sicurezza. Gli interventi di idraulica, invece, se non tempestivamente effettuati avrebbero portato alla chiusura della mensa con grave danno per pazienti, operatori sanitari e visitatori che ne fruiscono quotidianamente. Opere necessarie per mantenere funzionale una struttura, che vorrei ricordare alla Uil, non è di proprietà della Fondazione Giglio ma concessa in comodato d’uso dall’Asp. Oggi, grazie a un recente decreto dell’assessore regionale alla salute Razza vengono assegnati al Giglio fondi per 2,5 milioni di euro che stiamo impegnando in questa manutenzione. Per quanto riguarda l’aggiornamento tecnologico segnalo – afferma il presidente – che questa settimana è stato firmato un decreto per 11 milioni di euro per nuove tecnologie a valere su fondi europei.
Per quanto concerne la problematica degli anestesisti, non posso che sottolineare – dice il presidente – che è di carattere regionale e nazionale. Tutte le strutture sia pubbliche che private hanno difficoltà a reclutarne atteso che il numero programmato degli anestesisti è stato sottostimato nell’ultimo decennio dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica. In questi anni, come sa bene anche la Uil – abbiamo espletato numerose procedure di reclutamento purtroppo con scarsi risultati. I professionisti preferiscono una sede nelle province di residenza. Il 10 marzo si insedierà il responsabile dell’unità di anestesia, il dottor Giovanni Malta, ed entro marzo attiveremo nuove procedure di selezione per intercettare i neo anestesisti che si specializzeranno tra aprile e luglio.
La convenzione tra istituzioni, di cui parla la Uil, sottoscritta tra il Policlinico e la Fondazione Giglio, è bene evidenziare – ci ha consentito di poter garantire l’attività delle sale operatorie e che si concluderà con i nuovi anestesisti che assumeremo”.

Albano “smentisce e ritiene del tutto infondato quanto affermato dalla Uil-fpl sulla distribuzione di benefit individuali ad amministrativi della Fondazione. Non è stata fatta – afferma – alcuna elargizione di benefit”. Il presidente del Cda interviene anche su quanto mosso dalla Uil-fpl sulla direzione sanitaria. “La direzione sanitaria non è affatto scoperta. Il governo sanitario è affidato, temporaneamente, in attesa di nominare il nuovo direttore, a tre responsabili di unità operative e a una direzione medica di presidio, già attivata con relativo organico medico.

Rinnoviamo – aggiunge Albano – la nostra disponibilità a fornire ai rappresentanti sindacali ulteriori chiarimenti se richiesti e nelle sedi opportune. I risultati fin qui raggiunti – conclude il presidente del Cda – sono stati ottenuti con un gioco di squadra che ha coinvolto tutti gli operatori della Fondazione mai risparmiatisi nell’offrire il meglio nell’interesse del malato”.