Conte: “Rimoduliamo se effetti postivi sulla crescita”

Altro giorno di tensione dopo la bocciatura della Manovra italiana da parte della Commissione Ue, con la scure della procedura d’infrazione. Il commissario Ue Moscovici chiede serietà: “Non sono Babbo Natale, queste questioni vanno trattate senza ironie”. Il premier Conte, in vista dell’incontro di sabato con il presidente della Commissione Juncker, non chiude la porta al dialogo ma ricorda che “sforiamo per la crescita”. I vicepremier Di Maio e Salvini avvertono, però, che l’Italia non farà passi indietro. Tria: “Se spread alto a lungo, rischi sui mutui”.

Conte: “Rimoduliamo se effetti postivi sulla crescita, ma i contenuti della Manovra restano” – Giuseppe Conte, riferendo sulla Manovra alla Camera, ha assicurato che il governo farà le sue controdeduzioni, spiegherà, illustrerà ancora le sue intenzioni alla Commissione e all’Ecofin prima del verdetto finale sulla procedure di infrazione. Per questo accelererà gli investimenti per rilanciare la crescita il più rapidamente possibile e non intralcerà “la rimodulazione di alcuni interventi se dal confronto parlamentare dovessero emergere indicazioni che possano accrescere gli effetti positivi delle misure proposte sulla crescita”, senza ovviamente “alterarne la ratio e i contenuti”.

“Nessuna ribellione all’Ue, ma nostra politica economica orientata alla crescita” – “Siamo responsabili – ha insistito il premier – non c’è nessuna presunta ribellione all’Unione europea”. Ma se la procedura ci sarà l’obiettivo è quello di ottenere “tempi molto distesi”, per permettere alla Manovra di dipanare i suoi effetti, ma anche, secondo molti osservatori, per scavallare se possibile l’appuntamento con le Europee. “Non abbiamo accolto le raccomandazioni della Commissione europea – ha quindi spiegato – perché non compatibili con il nostro disegno di politica economica, più orientato alla crescita che non all’austerità”.

Tria: “Dobbiamo affrontare i rischi di una recessione senza pregiudizi” – Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che sabato parteciperà alla cena con Juncker insieme a Conte, davanti al Senato, ha tentato di “sdrammatizzare i toni” sia nel dibatto esterno sia in quello interno. “C’è la necessità di affrontare i rischi” di una recessione, ha sottolineato, “in modo congiunto e senza pregiudizi”. Anche perché a farne le spese potrebbero essere a breve anche famiglie e imprese: se infatti lo spread si manterrà su livelli alti, ha ammesso il ministro, l’effetto si farà sentire anche sui tassi dei mutui.

Moscovici: “Non può esserci trattativa da mercanti di tappeti” – Il dialogo è “più necessario che mai” anche per il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, che ha però mantenuto il punto, senza mostrare arretramenti. Con l’Italia “possiamo avere un accordo sulle regole, ma non può esserci una trattativa da mercanti di tappeti”, ha detto. “Nel tennis quando la pallina cade sulla linea, un arbitro indulgente può considerare che hai segnato il punto. Ma se lanci la pallina sugli spalti, non c’è arbitro che possa accettare il punto”. Oggi, con l’Italia, ha spiegato, “la pallina è sugli spalti e la Commissione è l’arbitro”.

La replica di Salvini: “La pazienza è finita” – Considerazioni che il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini non ha affatto gradito. “Il popolo italiano non è un popolo di mercanti di tappeti o di accattoni. Moscovici continua ad insultare l’Italia, ma il suo stipendio è pagato anche dagli italiani. Ora basta, la pazienza è finita”, ha replicato.

Di Maio: “Non ci sarà nessuna Manovra correttiva, ma no muro contro muro” – “Abbiamo un modo di affrontare il debito diverso e capisco che alcuni si sentano disorientati. Ma non si può trattare l’Italia così dopo anni di massacri”, ha detto anche il vicepremier Luigi Di Maio. Che però ha aggiunto: “Non ci deve essere il muro contro muro, ma dialogo ad oltranza”. Il ministro del Lavoro ha poi ribadito: “Non ci sarà nessuna Manovra correttiva, noi non possiamo tradire gli italiani”.

Male l’asta del Btp Italia ma lo spread cala – Va male intanto l’emissione dei Btp Italia: ordini per 2,16 miliardi, peggio solo nel giugno 2012, all’epoca della crisi greca. Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 308 punti base, contro i 309 della chiusura di mercoledì. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,449%.