Silvio Berlusconi esordisce con una riflessione sul suo percorso politico,

Silvio Berlusconi, ospite di “Stasera Italia” in onda su Rete 4, esordisce con una riflessione sul suo percorso politico, prima di sottolineare l’affetto dei suoi elettori a seguito della vittoria del centrodestra alle regionali in Abruzzo: “Mi sono state chieste più di 5mila fotografie e ogni volta la gente mi stringe e mi manifesta un affetto e una devozione che mi commuove. Per questo, finora, non sono mai stato in Abruzzo, non volevo che la mia presenza passasse come passerella politica”.

Il Cavaliere attacca poi l’azione di governo dei pentastellati e lancia un allarme molto chiaro: “Ora si parla da più parti di una correzione della manovra, la cosa più semplice che i grillini hanno in testa è una imposta del 10-12% sul patrimonio di tutti gli italiani”. E aggiunge: “La ricetta che bisognerebbe realizzare per uscire da questa disgraziata situazione è nel mio programma per le europee: i due partiti che governano hanno programmi in contrasto”.

Il leader di Forza Italia si prende però anche del tempo per raccontare un aneddoto su Pierluigi Bersani, dopo che questi gli ha consigliato di convincere “questa destra regressiva a essere più liberale”. “Ricordo che quando mi hanno lanciato quel blocco di marmo in faccia e fui ricoverato al San Raffaele – racconta Berlusconi – l’unico della sinistra che ritenne di dovermi venire a trovare fu lui e restò con la mia mano nella sua mano per mezz’ora. Gli sarò sempre grato”.

Berlusconi torna poi sulla situazione attuale e interviene anche sulla vicenda Tav dicendo che “se non la facciamo noi, la farà qualcun altro, e per noi sarà un danno rilevante”. In merito all’analisi costi-benefici “il documento che hanno fatto leggere prima ai francesi che a noi è farlocco, è per dare un alibi ai 5 Stelle che non vogliono la Tav e le grandi opere. I numeri circolati sono tutti fasulli, la Tav si deve fare”.

Un commento sullo scontro tra Conte e Verhofstadt: “Verhofstadt, con cui non mi sono trovato d’accordo tante volte, ha dichiarato quello che pensano gli uomini di governo di tutta l’Europa. Io non avrei mai parlato in un’aula così vuota, io l’ho sempre avuta piena e ho avuto il coraggio di rispondere e mettere il veto dell’Italia quando ritenevo fosse giusto, ma di cose giuste questo governo non ne ha fatte e oggi siamo isolati in Europa e disprezzati da tutti i governi europei”.

Infine un commento sul reddito di cittadinanza: “Si doveva arrivare a una soluzione molto diversa da quella che hanno promesso e che non daranno. Questo perché per loro il reddito di cittadinanza è stato un modo per comprare molti cittadini italiani. I soldi a disposizione sono pochi, le famiglie che potranno percepire di questo reddito sono meno di un milione e il modo in cui vogliono darlo – aggiunge – con l’impegno di queste persone che lo prendono a non avere un altro lavoro, a non avere una casa, a non dire no a tre offerte di lavoro, sono dei metodi assolutamente fuori dalla realtà. La povertà si deve combattere con lo sviluppo, creando nuovi posti di lavoro”.