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Angela: una donna di grandi doti umane piena di dinamismo culturale e sociale

“Se la parola è già conquista, la scrittura, che “conferma” la parola e le dà durata e memoria, è la più forte e trasgressiva delle conquiste”. Con queste parole scritte da Angela Diana Di Francesca, voglio iniziare la mia biografia dedicata ad una donna che ha operato a Cefalù come poetessa, scrittrice, attrice teatrale, fotografa, giornalista; donna di grandi doti umane ed intellettuali che ho avuto il piacere di conoscere, essendo la mamma della mia cara zia Marzia e della quale conservo i testi di cui mi aveva fatto dono da piccolina.

Angela Diana Di Francesca nasce a Cefalù il 4 luglio 1945 da Rosina Battaglia, casalinga, e da Giuseppe Di Francesca, professore e gestore dello storico Cinema Di Francesca, fondato nel 1909 dal nonno di Angela, la quale ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il cinema. Il nonno Salvatore, conosciuto come “Don Totò”, aveva intuito le grandi potenzialità dell’industria cinematografica ed, anche, il padre fece diventare la sala di Corso Ruggero un punto d’incontro con attori, registi, critici e sceneggiatori, ne fece la sede di prestigiose rassegne, come “Le Città Del Cinema”. Questa sala ha visto la presenza di tanti artisti come Damiano Damiani, Marco Bellocchio, Giuseppe Tornatore, Franco Nero, Turi Vasile, Vincenzo Consolo, Klaus Maria Brandauer, Martine Brochard e tanti altri.

In questo clima pieno di stimoli, e grazie alla sua sensibilità arricchita da letture, esperienze, elaborazioni, si è formata Angela che, insieme alla sorella Caterina, ha dato un contributo alla ricerca della memoria familiare con il libro, pubblicato nel 2009, “Cinematografari”, in occasione del centenario della sala e presentato in una serata alla quale partecipò anche il regista Giuseppe Tornatore, legato ad Angela da una profonda amicizia, cominciata ancor prima che lui scegliesse Cefalù, come uno dei set di “Nuovo Cinema Paradiso”, per il quale film, il regista ha utilizzato anche alcune delle macchine di proiezione che la famiglia Di Francesca, con il contributo di Giovanni Cristina, marito di Angela, custodiva.

Dopo aver frequentato il Liceo Classico Mandralisca, si iscrive all’Università di Palermo nella quale si laurea in Lettere Moderne con il massimo dei voti e la lode. Ha insegnato alla Scuola Media annessa all’Istituto D’Arte, al Liceo Classico Mandralisca ed al Liceo Scientifico di Termini Imerese. Nel 1969 sposa Giovanni Cristina e dalla loro unione nasce la mia amata zia Marzia.

Ha pubblicato poesie e racconti, nei quali dominano il mondo dei sentimenti e il disagio esistenziale, ricordiamo: “Ponti del normale” (Vittorietti Editore), “Falsi indizi” e “Le ragioni della notte” (Edizioni Ila Palma), “Magica Cefalù” (Marsala Editore) e “La rosa e il labirinto” (Kefagrafica), quest’ultima opera segnalata per il Premio Internazionale Mondello Città di Palermo come “migliore opera prima”.

Angela Diana svolge un’intensa attività culturale e sociale negli anni ’70, soprattutto nel campo dell’emancipazione femminile tanto da essere citata insieme ad altre 27 donne nel libro “Féministe Italienne: Angela Diana Di Francesca, Franca Rame, Teresa de Lauretis, Goliarda Sapienza, Eugenia Roccella, Elena Gianini Belotti” edito da Bools Llc. Nel 1977 una sua iniziativa di protesta finisce su tutti i giornali e fa parlare della condizione della donna in Sicilia: chiede, con un gruppo di donne, di iscriversi al Circolo del Galantuomini di Cefalù nel quale era loro vietato l’accesso. In quegli anni fonda il Circolo dell’Unione Donne Italiane a Cefalù, conduce battaglie per gli asili nido ed i consultori, è stata tra le prime donne ad organizzare l’8 marzo a Cefalù. Sempre di donne si occupa durante la trasmissione “Donne al volante”, condotta nella radio locale CRM; si batte anche per la presenza femminile nella toponomastica cefaludese, grazie a lei alcune strade della nostra cittadina vengono intitolate a donne.

Un suo intervento nel 1992 su “Donna e pubblicità” e una sua poesia a carattere satirico su questo tema vengono riportati nel libro “La donna nei media” edito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a cura della Commissione per la Parità dei Diritti con la presentazione dell’ex partigiana, parlamentare e Ministro del Lavoro Tina Anselmi cui si deve la legge per “le pari opportunità”.

Ha portato sulla scena Vincenzo Consolo, ma anche altri autori siciliani ed arabi; da artista è ideatrice e curatrice di vari recital e di diversi eventi artistici, organizza mostre fotografiche, esegue ricerche musicali per diversi spettacoli e si esibisce in Italia ed all’estero. Fa parte della corale “Musica per l’uomo” e collabora come costumista con la BBC; compare come figurante nei film “Nuovo Cinema Paradiso” di G. Tornatore e in “Mario e il Mago” di K. M. Brandauer.

Nel 2005 è stata inserita tra i poeti in “Isola virtuale” alla 51ª Biennale di Venezia; l’anno dopo, la sua poesia arriva al Festival delle Donne di Palermo insieme a Milva per lo spettacolo ed Emma Dante per il teatro. Alcune sue poesie (Labyrinth, Scardinata la luce, Poesia) vengono musicate dal compositore tedesco Franz Sturges. Nel 2009, insieme alla scrittrice Laura Pugno ha l’onore di rappresentare l’Italia al Festival Internazionale “Ars Poetica”, tenutosi a Bratislava.

Nel campo cinematografico ha organizzato attività di cineclub, ha organizzato a Cefalù la serata d’onore per Giuseppe Tornatore in occasione della prima del film “L’uomo delle stelle” che ha visto la presenza dei maggiori critici cinematografici e delle autorità regionali. Nel 1996 organizza e cura per il Comune di Cefalù la rassegna di classici del cinema italiano “Un sogno in bianco e nero” con critici di fama nazionale e recensita dalle maggiori riviste del settore. Nel settembre del 2000 cura la serata “Omaggio a Vittorio Gassman” con la presenza dello studioso di cinema e scrittore Giacomo Gambetti. Negli ultimi anni della sua vita ha cercato di sperimentare i suoni e i linguaggi che uniscono tutti i sud del mondo, ha fatto incontrare la poesia con la musica struggente di José Luis Sottile in uno spettacolo di successo come “Parole e Musica”.

È scomparsa la sera del 28 aprile 2014 a seguito di un ictus che l’aveva colpita due mesi prima. Con la mia biografia ho voluto sottolineare l’estro, l’operosità e il dinamismo culturale e sociale di Angela Diana Di Francesca.

Per la Giornata internazionale della donna dedichiamo su cefalunews una sezione dedicata alle “donne cefaludesi” da ricordare e non dimenticare. L’idea di raccogliere le loro biografie è del Kefablog, l’iniziativa nata per far conoscere Cefalù, finanziata con 1.800 euro di borse di studio costituite dagli emigrati cefaludesi che fanno parte dell’associazione Cefaludesi nel mondo. Ai partecipanti è stato chiesto di pubblicare la biografia di una donna che ha operato a Cefalù. Le biografie saranno lette da una giuria di emigrati cefaludesi che attribuiranno dei punteggi ai partecipanti. Alla fine della gara al vincitore andrà una borsa di studio di trecento euro. (Biografia a cura di Giorgia Arcuri)