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Elodia: la donna generosa che ha insegnato il ricamo alle ragazze dell’istituto d’arte

Elodia Musmeci nasce a a Cefalù il 6 ottobre 1911. Fin da piccola aveva dimostrato spiccate qualità per le arti e per il ricamo tant’è che terminato il triennio di “Scuola Media” si iscrisse, nel 1924  alla Scuola D’Arte di Cefalù  intitolata, nel 1926, alla appena defunta Regina Margherita di Savoia, ove conseguì il diploma nell’anno scolastico 1927/1928 con ottimi voti nelle singole materie. Certamente spiccavano i voti nel Disegno, nell’Italiano e nei lavori Donneschi in particolare nella sezione Ricamo. 

Dal 1928 al 1947 affinò l’arte del ricamo e prese anche il Diploma di abilitazione quale tagliatrice. Sul finire dell’anno 1948 ebbe il primo incarico per l’insegnamento di Lavori donneschi, sez. Ricamo, in quella che era ormai diventata la Scuola Statale d’Arte di Cefalù. Nel 1959 risultò vincitrice del concorso per il passaggio nei ruoli ordinari della scuola per l’insegnamento di Arte applicata per il merletto e il ricamo. Nei successivi anni, sempre più appassionata del suo lavoro e sempre più avida di nuove conoscenze partecipò a numerose Mostre e Fiere dell’artigianato come quelle di Firenze nell’aprile – maggio 1953 e nel 1954; di Messina nell’agosto 1953. In queste mostre e fiere conseguì i diplomi di aggiornamento e partecipazione che certamente le diedero un notevole impulso e nuovi stimoli nella sua attività di insegnamento alle giovani alunne della Scuola Statale d’arte di Cefalù.

Elodia Musmeci, lungimirante, parlava spesso della crescita che la Scuola D’arte avrebbe avuto, intuendo già negli anni ’50, le prospettive e in generale le attività artistiche e di laboratorio che si sarebbero sviluppate in futuro. Nella vita quotidiana era una donna solare, aperta agli altri e generosa, sempre positiva nei confronti della vita, anche quando questa le ha riservato le sofferenze della malattia che l’ha condotta prematuramente alla morte, l’ 11 marzo del 1970, a soli 58 anni.

Elodia Musmeci, forse sconosciuta ai più, ha rappresentato l’esempio di donna forte e volitiva, consapevole dei traguardi che voleva raggiungere e, una volta abbeveratasi alla fonte del sapere, ha trasmesso tutta la sua abilità nell’arte del ricamo alle giovani alunne della Scuola D’Arte di Cefalù, che oggi sono le nostre nonne, e che certamente conservano un ricordo indelebile di questa meravigliosa donna. 

Per la Giornata internazionale della donna dedichiamo su cefalunews una sezione dedicata alle “donne cefaludesi” da ricordare e non dimenticare. L’idea di raccogliere le loro biografie è del Kefablog, l’iniziativa nata per far conoscere Cefalù, finanziata con 1.800 euro di borse di studio costituite dagli emigrati cefaludesi che fanno parte dell’associazione Cefaludesi nel mondo. Ai partecipanti è stato chiesto di pubblicare la biografia di una donna che ha operato a Cefalù. Le biografie saranno lette da una giuria di emigrati cefaludesi che attribuiranno dei punteggi ai partecipanti. Alla fine della gara al vincitore andrà una borsa di studio di trecento euro. (Biografia a cura di Giulia Cammarata)