Cefalù: grazie a whatsapp è rinato il nonno adottato da Marco

A Natale gli ha regalato un telefonino. In pochi giorni gli ha insegnato ad utilizzare whatsapp ed oggi nonno Ciccio non è più fuori dal mondo. Protagonista della storia è Marco, il sedicenne che ha adottato un nonno che va a trovare tutti i giorni trascorrendo con lui i momenti più importanti della sua vita. 

«A Natale ho regalato un nuovo telefonino a nonno Ciccio. Ne aveva uno ormai antico con il quale ci sentivano ogni tanto ma che non sempre funzionava perché il nonno non ci sente molto bene. Gli ho subito insegnato ad utilizzare whatsapp e ho visto che dopo le prime difficoltà ha imparato a scrivere e a utilizzarlo». A fine gennaio nonno Ciccio iniziava a comunicare con Marco quasi senza problemi. Gli scriveva i messaggini per dirgli cosa faceva. Marco inizia a mandargli qualce foto e il nonno mostra di gradire. Per la festa di san Giuseppe il miracolo. Il giovane che lo aveva adottato decide di mostrare a nonno Ciccio cosa accadeva a Cefalù. La sera del 18 si reca ai piedi della Cattedrale e invia alcune foto delle vampe. «Quando sono andato a casa sua per salutarlo ed augurargli la buona notte mi ha intrattenuto con le lacrime agli occhi dicendomi che quelle foto lo avevano fatto tornare un po’ bambino quando giocava attorno alla vampa che realizzavano i suoi genitori». 

L’indomani Marco decide di seguire la processione e si improvvisa reporter per suo nonno. Segue la manifestazione inviando in tempo reale alcune foto al telefonino del nonno che di tanto in tanto gli rispondeva dicendogli in poche parole dove erano scattate. «Quel pomeriggio ho visto rinascere il nonno. Aveva partecipato alla processione da casa sua. Ho capito che da quel momento potevo tenerlo aggiornato in tempo reale su tutto». E così è stato. Marco ha iniziato a mandargli le foto della sua scuola, dei suoi compagni, delle sue partite e persino di qualche amico d’infanzia del nonno. 

«Per stasera seguirò in diretta con le foto la processione del venerdì santo. Mi ha raccontato di quando giovane portava la vara del Cristo morto e di come si adoperava per prepararla nella chiesa dell’Itria. Già ieri sera gli ho mostrato alcune foto da questa chiesa. Stasera lo terrò aggiornato con le foto e il nonno parteciperà da casa sua alla processione».