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Gran Premio Canada, la conferenza del giovedì: Lewis Hamilton

Lewis Hamilton ha partecipato alla conferenza del giovedì insieme a Kimi Raikkonen, Danil Kvyat, Lance Stroll e Lando Norris.

Il rapporto con Lauda

L’inglese ha risposto alle domande di chi gli chiedeva quale fosse il suo rapporto con Niki Lauda, scomparso lo scorso 20 maggio. Il pluricampione ha risposto che con l’austriaco si parlava raramente di come guidare l’auto, ma che da lui ha imparato piuttosto a rialzarsi dopo le cadute e a spingere al massimo il potenziale del team. Secondo Hamilton l’approccio di Niki era un approccio da vero pilota e da vero leader.

Il rapporto col padre

A Lewis è stato poi chiesto di parlare del rapporto col padre. Quando era stato ospite da David Letterman l’inglese aveva infatti parlato di un periodo di crisi con il padre, durante il quale i due non si erano parlati. Il leader del mondiale ha risposto che è stato un periodo difficile ma ormai superato. Da quell’esperienza ha imparato a dare il giusto valore a suo padre ed al tempo. Ridendo dice di spingere spesso suo padre ad avere una vita sana e ad andare in palestra. Adesso il rapporto tra i due è fantastico, ed Hamilton ha trascorso per la prima volta il Natale con tutta la famiglia (madre, padre, matrigna, fratelli). “Mio padre”, dice il campione “è la persona più grandiosa che conosco”.

Le tre piste preferite di Lewis

Alla domanda “quali sono le tue tre piste preferite?” Hamilton risponde senza esitare: Austin, Montréal e Silverstone. Austin perché una pista nuova ma ben fatta, con ampie possibilità di sorpasso; Montréal perché è la pista dove ha vinto per la prima volta e perché ha una grande personalità grazie alle curve veloci e ai muretti vicinissimi; Silverstone perché è il GP di casa e perché offre spettacolo e battaglie. Inoltre è un vero e proprio test aerodinamico per le vetture, grazie ai tanti tratti a media e alta velocità. A malincuore non aggiunge Monaco, perché è troppo difficile sorpassare.

Hamilton sui problemi di stabilità mentale

Sempre da Letterman, Hamilton aveva accennato a dei suoi problemi di stabilità mentale, ormai risolti. Alle domande risponde che adesso, con l’età, ha compreso quali sono le cose davvero importanti nella vita. Diventare vegano è una delle cose che ha influito sulla sua stabilità e sul suo benessere. Un’altra cosa davvero importante è cercare di usare i propri strumenti per destreggiarsi tra le difficoltà della vita.

I cambi di regolamento

Secondo Hamilton, Liberty Media dovrebbe muoversi in una direzione che consenta di aumentare i sorpassi e lo spettacolo in pista. Suggerisce inoltre di puntare ad appianare il divario tra i team e di adattare il formato al tipo di pista per garantire il coinvolgimento dei tifosi, che spesso reputano le gare troppo noiose. Fosse per lui, il campione tornerebbe ai vecchi tempi: motori aspirati V12, cambio manuale, niente servosterzo e nessuna via di fuga. “La Formula 1 dovrebbe essere uno sport da veri uomini”.

I piloti dovrebbero avere un ruolo nei cambiamenti del regolamento?

Secondo Hamilton, i piloti dovrebbero essere coinvolti di più quando si tratta di cambi regolamentari. I regolamenti sono allo stato attuale decisi da personalità potenti e facoltose, e questo secondo Lewis andrebbe cambiato. L’inglese aggiunge che vorrebbe che un giorno fosse meno costoso iniziare una carriera automobilistica, a parte dai kart. E gli piacerebbe che si dicesse che proprio lui ha aperto la strada a questo cambiamento.