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Pollina comune repubblicano: a 74 anni dal referendum intervista al sindaco Culotta

A Pollina il 2 giugno 1946 è stata registrata la più alta percentuale sulle Madonie di persone che ha scelto la Repubblica nel referendum che chiedeva di scegliere fra Repubblica e Monarchia. Su questi dati abbiamo sentito il sindaco di Pollina Magda Culotta (nella foto).
1. Pollina il 2 giugno 1946 è stato il comune delle Madonie dove è stata registrata al Referendum la più alta percentuale di cittadini repubblicani rispetto ai monarchici. Erano 959 i repubblicani e 545 i monarchici. Che significa tutto questo oggi per Pollina?
Pollina è sempre stata realtà cosmopolita. Leggenda vuole sia nata dall’amore tra una normanna e un arabo. Quindi é una comunità che si sempre contraddistinta per le sue “aperture”, per la sua capacità di accogliere il cambiamento. Questo dato é motivo di orgoglio, specie se parametrato con i dati del Sud di quel giorno. Una comunità che dice si alla “cosa pubblica”, diventa oggi motivo per rimarcare i valori su cui si fonda la nostra Repubblica e la nostra Costituzione.
2. A distanza di 74 anni come è cambiato sul fronte della democrazia il comune di Pollina?
Io sono sindaco da 10 anni. Sono stata eletta a 25 anni. La prima donna sindaco della storia di questo paese. Questo ha rappresentato sicuramente un esercizio democratico fortemente innovativo per una regione dove le donne sindaco sono ancora un numero sparuto.
3. Quel 2 giugno 1946 sulle Madonie, però, erano più i monarchici che i repubblicani. Da un lato 36.455 e dall’altro lato 29.802. Quanto avrebbe potuto pesare tutto questo nello sviluppo delle Madonie che ancora oggi non si è realizzato del tutto?
Staremmo peggio immagino. Meglio sempre una democrazia, pur se imperfetta. In questa fase di incertezza che stiamo attraversando, dati tutti gli effetti del covid, è la giornata per far riaffiorare “Quello spirito costituente che rappresentò il principale motore della rinascita dell’Italia” come ci ha ricordato il Presidente Mattarella. Per le Madonie può esserci una grande opportunità di rinascita. Basta coglierla e lavorarci alacremente per vederla fiorire.