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Come bisogna mangiare il pollo? Ecco i 4 rischi da non correre

Chi deve mangiare il pollo? Il pollo lo deve mangiare chi segue una dieta equilibrata perché è ricco di proteine magre e a basso contenuto di grassi. Il pollo è consigliato anche a chi non è di buon umore o è sotto stress perché questo tipo di carne è un vero e proprio antidepressivo. Chi mangia il pollo, infatti, aumenta i livelli di serotonina nel cervello e quindi migliora l’umore ed elimina anche lo stress. Chi vuole difendersi dal cancro può mangiare il pollo in quanto è ricco di niacina che è una vitamina del gruppo B che difende dal cancro ma anche da altre forme di danni del DNA. Deve mangiare il pollo, infine, anche chi vuole proteggere la propria vista.

Perché non mangiare pollo crudo? Il pollo non va mangiato crudo ma cotto perché è molto pericoloso per la salute. Il pollo crudo può portare all’uomo il clostridio del tetano che rappresenta una minaccia mortale per l’uomo ma anche la salmonella e il campylobacter, ovvero batteri innocui se si parla di polli ma decisamente pericolosi per l’organismo umano. Per fare un esempio ecco gli effetti del campylobacter sul corpo umano. Dolori addominali, vomito, diarrea. È stato inoltre riconosciuto un legame con la sindrome di Guillain-Barré, che conduce alla paralisi degli arti. Mangiare del pollo cotto invece elimina ogni fattore da rischio perché la cottura infatti uccide i batteri presenti.

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Perché non mangiare la pelle del pollo? Sulla pelle del pollo si insidiano possibili malattie alimentari. Il consiglio è di conservare il frigo a 5°C, per ostacolare la proliferazione di microrganismi. Bisogna anche evitare il contatto con altri alimenti, soprattutto se pronti per il consumo, come insalate e dessert. Attenzione anche al liquido del pollo quando la carne viene scongelata. Altro consiglio è sul lavaggio del pollo prima della cottura che è da evitare perché eventuali schizzi di acqua contaminata da microrganismi nocivi potrebbero diffondersi nell’ambiente, su utensili e alimenti. Lavare le mani con acqua e sapone dopo la manipolazione della carne cruda di pollo.

Perché stare attenti al pollo allo spiedo? I polli allo spiedo vengono cotti con tutta la loro pelle. Molto spesso gli spiedini utilizzati vengono lavati poco frequentemente e su di loro si accumula una patina di grasso che viene sottoposta più volte ad un lungo trattamento termico. Questa patina di grasso gocciola, brucia sulla brace, genera fumo e può dar luogo a composti chimici cancerogeni detti idrocarboni policiclici aromatici. Questi composti mediante il fumo che sale dalla brace si vanno ad impregnare sui pollo tra gli spiedini. Il pollo allo spiedo è ai primi posti della classifica degli alimenti a rischio tumore.

Perché non mangiare pollo riscaldato? Il pollo ha un alto contenuto proteico. Il pollo riscaldato può causare mal di stomaco, vomito o diarrea. Chi volesse scaldare il pollo è bene che si assicuri che sia cotto a puntino e l’interno ben caldo. E’ bene sapere che il pollo riscaldato può essere tossico. Per mangiare gli alimenti riscaldati senza rischiare, potrebbe essere utile, come spiegano alcuni siti, scaldarli ad una temperatura di 70°, per massimo 2 minuti. Il consiglio, però, è consumare il pollo freddo in un’insalata o in un panino. La soluzione ideale, però, è quella di cucinare le giuste quantità di cibo per evitare sprechi.