Cosa succede a chi conserva l’aglio nel frigo? Ecco l’incredibile risposta

Cosa succede a chi conserva l’aglio nel frigo? Chi conserva l’aglio nel frigo, a causa dell’umidità, se lo ritrova ammuffito al suo interno. Il consiglio è di conservare il buon aglio sempre in luogo fresco, asciutto e areato. Per conservare l’aglio occorre utilizzare un sacchetto di carta o il classico cestino a maglie larghe. Per evitare che l’aglio germogli occorre conservarlo in un luogo poco soleggiato e luminoso. Attenzione, inoltre, a separare gli spicchi dal bulbo dell’aglio. Una volta separati, infatti, gli spicchi durano circa una settimana. Un bulbo di aglio intero può durare fino a un paio di mesi, ma una volta aperto, gli spicchi vanno consumati entro pochi giorni. E’ bene sapere che l’aglio si può anche conservare bene sott’olio.

Come si conserva l’aglio? Per conservare l’aglio si può preparare una sorta di conserva. Ecco come fare. Sbucciare gli spicchi, metterli in un barattolo di vetro e coprirli completamente di aceto, conservando in frigorifero fino a 4 mesi. In questo caso si possono anche aggiungere sale e rosmarino. Conservando così l’aglio si influisce sul suo sapore perché lo si rende più delicato ma gli si conferisce un aroma più acetato. Per conservare l’aglio si può ricorrere anche all’olio. Dopo avere sbucciato l’aglio gli spicchi vanno immersi nell’olio. Il contenitore chiuso si può conservare nel congelatore fino a 6 mesi. L’olio, infatti, aiuta a preservare gli spicchi senza ghiacciare del tutto.

Quali sono i benefici dell’aglio? Uno spicchio d’aglio contiene molti principi attivi curativi di notevole efficacia. In particolare contiene allicina, zolfo e vitamine del gruppo B. Per questo l’aglio possiede proprietà antimucolitiche, ipotensive, espettoranti, digestive, carminative, antisettiche, ipoglicemizzanti e persino antielmintiche contro gli ascaridi e gli ossiuri. L’aglio svolge un ruolo importante nel regolarizzare la colesterolemia e i trigliceridi. L’aglio migliora il rapporto tra colesterolo LDL e colesterolo HDL. Inoltre l’aglio è molto utile nelle infezioni croniche causate dalla Candida albicans e in quelle dell’apparato respiratorio. Infine l’aglio sembra avere anche aiuti a mantenere una sessualità attiva e sana perché è un cibo dalle proprietà afrodisiache.

Come va mangiato l’aglio? Il modo migliore di mangiare l’aglio è di mangiarlo crudo e a stomaco vuoto. L’aglio cotto, infatti, perde gran parte delle sue proprietà perché le alte temperature disgregano l’allicina che è il principio attivo più importante contenuto nel bulbo. Ecco perché per godere di tutti i benefici dell’aglio occorre consumarlo per quanto è possibile crudo. Per mangiarlo crudo occorre tritare l’aglio finemente. L’aglio infatti, andrebbe masticato in quanto l’allicina si sprigiona maggiormente una volta tagliato il bulbo. Il consiglio per avere degli ottimi benefici è di tritare l’aglio e di aspettare 10-15 minuti prima di consumarlo crudo.

Quando mangiare l’aglio? Oltre ad essere mangiato crudo il buon aglio va mangiato a stomaco vuoto. Se l’aglio viene mangiato a digiuno amplifica le sue proprietà antibiotiche in quanto quando lo stomaco è vuoto i batteri sono indifesi e quindi non riescono a proteggersi dall’azione dell’aglio che li vuole eliminare. Sono diverse le ricerche scientifiche, infatti, che hanno evidenziato come mangiare aglio a digiuno aiuta a diminuire i sintomi dell’ipertensione. Proprio a stomaco vuoto, è bene sapere, l’aglio regola la circolazione sanguigna e nello stesso tempo protegge dai problemi cardiaci, migliora la digestione e fa molto bene al fegato e alla vescica.