Come mangiare l’avocado per abbassare l’indice glicemico? Ecco il trucchetto della nonna

Come mangiare l’avocado per abbassare l’indice glicemico? L’avocado si mangia crudo perché cotto diventa amaro. Il calore di forno e del fornello, inoltre, deteriorano i preziosi acidi grassi di cui è ricco. Dell’avocado si usa solo la polpa che si ottiene tagliandolo per il lungo a metà. Attenzione al nocciolo centrale perché è durissimo. Basta far ruotare le due metà in senso opposto, come si fa con le pesche, finché non si separano. Il nocciolo va eliminato con l’aiuto di un cucchiaino. A questo punto si può procedere a svuotare il guscio dalla polpa con un cucchiaio oppure tagliando fino a ricavarne degli spicchi. I modi come usare l’avocado in cucina sono tanti. C’è chi ne usa la polpa come soluzione vegana.

Quali cibi abbassano l’indice glicemico? Non tutti conoscono i trucchetti della nonna per abbassare l’indice glicemico a tavola. Uno di questi trucchetti riguarda la pasta. Per esempio non tutti sanno che l’indice glicemico della pasta tende a crescere man mano che aumenta il tempo di cottura. Ecco perché è meglio scolare la pasta quando è al dente. Anche i formati di pasta incidono sull’indice glicemico. Quelli corti, come penne e fusilli, per esempio, hanno un indice glicemico maggiore degli spaghetti. Tutto questo con molta probabilità perché la particolare lavorazione della pasta lunga favorisce la cristallizzazione dell’amido. Questo si traduce in tempi di digestione e di conseguenza di assimilazione più lunghi.

Quali cibi fanno alzare l’indice glicemico? Il pop corn è fra i cibi sconsigliati quanto bisogna contenere l’indice glicemico. Il pop corn contiene mediamente 375 calorie per 100 grammi e circa 74 grammi di carboidrati. Ecco perché il pop corn è un alimento sconsigliato per i diabetici. Si può mangiare solo saltuariamente in dosi moderate. Il trucchetto della nonna è di mangiarlo lontano dai pasti principali e dopo parere positivo del medico. Quando ci sono dei dubbi il paziente diabetico può, sempre sotto controllo medico, monitorare la propria risposta glicemica all’assunzione di certi alimenti, annotando i valori su un taccuino per mettere a confronto le glicemie.

Quali sono i benefici dell’avocado? L’avocado contiene minerali, vitamine e altri elementi antiossidanti. Apporta numerose sostanze che proteggono la salute. In particolare contiene carotenoidi, primo tra tutti il betacarotene. Contiene anche il tocoferolo (vitamina E) che è un potente antiossidante liposolubile.  L’avocado è una buona fonte di betasitosterolo che è una sostanza che aiuta a ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL). L’avocado contiene anche il calcio salva ossa e il magnesio necessario per i muscoli, il cuore e il cervello. Tra le vitamine l’avocado apporta quelle del gruppo B che sono sazianti. L’avocado contiene anche la colina utile per la memoria.

Come si conserva l’avocado? Una volta esposta all’aria, è bene sapere, la polpa dell’avocado tende a scurire. Per questo perde l suo bel colore brillante. Per conservarlo vi consigliamo di spruzzare il frutto con succo di limone. Se l’avocado non viene aperto, invece, si può conservare per una settimana dopo l’acquisto fuori dal frigo. Per comprare un buon avocado occorre stare attenti anzitutto al suo colore. Se è verde, al tocco non deve risultare né troppo morbido né eccessivamente duro. Acquistare il frutto quando la pelle è aderente alla polpa ma ancora non dura.