Il miele scade o si può conservare per tanto tempo?

E’ stato dimostrato che il miele correttamente conservato non scade mai. Tra le virtù del miele vi è quella di mantenersi a lungo nel tempo. Insomma il miele non scade a patto che venga conservato nella maniera corretta. Bisogna solo accertarsi di averlo riposto correttamente proteggendolo dall’attacco degli insetti. Insomma il miele può durare davvero in eterno.

Il miele non scade perché possiede una struttura chimica davvero invidiabile. Anzitutto presenta un ridotto contenuto di acqua ed un consistente livello di acidità. Tutto questo lo rendono un alimento stabile che va incontro all’attacco di batteri e di muffe. Alcuni archeologi hanno trovato in alcune tombe egizie una serie di vasetti di miele che erano rimasti intatti nel tempo. Di questo miele antico non avevano subito alterazioni il gusto, il profumo e persino la consistenza.

Per evitare che il miele perisca occorre solo saperlo conservare. Anzitutto bisogna sigillarlo facendo uscire tutta l’aria dal vasetto. Ci si deve accertare che la chiusura sia ben salda ed ermetica. A quel punto bisogna metterlo in luogo fresco, asciutto e possibilmente buio ad una temperatura non inferiore ai 20°. In questo modo il miele si conserva senza problemi per anni e anni.

Il miele apporta tantissimi benefici a chi lo mangia. E’ un antibatterico e un antibiotico naturale. Molti tipi di miele contengono notevoli quantità di perossido di idrogeno, cioè di acqua ossigenata, che è la stessa che si usa per disinfettare le ferite. Oltre a fermare le infezioni superficiali, il miele aiuta chi ha i sintomi delle ulcere gastriche e viene anche utilizzato per il trattamento della diarrea. Il miele è anche efficace contro la stipsi perché contiene grandi quantità di fruttosio, zucchero capace di arrivare nell’intestino crasso senza essere stato digerito.

Il miele scade o si può conservare per tanto tempo?

Le proprietà terapeutiche del miele cambiano a secondo del tipo. Il miele di acacia agisce positivamente sull’apparato digerente, il miele di bosco è indicato negli stati influenzali, il miele di arancio, invece, ha proprietà cicatrizzanti. Per avere un antinevralgico occorre il miele di girasole che è consigliato anche contro il colesterolo. Il miele di erica è ad azione antireumatica, il miele di tiglio è un calmante e seda i dolori mestruali. Il miele millefiori ha un’azione disintossicante sul fegato.