Quando mangiare il burro per non aumentare il colesterolo? Ecco il trucchetto della nonna

Quando mangiare il burro per non aumentare il colesterolo? Per non aumentare la colesterolemia il burro è da mangiare solo qualche volta durante la settimana e possibilmente a colazione. Il consiglio è di mangiare burro fresco, senza sottoporlo a cotture a fuoco elevato. In 100 grammi di prodotto, infatti, si trovano ben 215 mg di colesterolo. Per questo è uno degli alimenti da mangiare poco se non si vuole vedere aumentare la colesterolemia. Una delle cause che provoca, infatti, la ipercolesterolemia è il consumo eccessivo di cibi ricchi di grassi saturi. Il burro di grassi saturi ne apporta tanti: circa 51 grammi ogni 100 grammi di prodotto. Chi non vuole questo aumento deve stare attento a mangiare il burro nell’arco della settimana.

Quali sono i sintomi del colesterolo alto? Nelle fasi iniziali è una condizione pressoché asintomatica. In uno stadio avanzato, invece, può dare alcuni sintomi quali il dolore toracico, un forte senso di oppressione o costrizione, i crampi durante una camminata, la confusione mentale e la cefalea. La colesterolemia alta va trattata anzitutto con la dieta evitando, in particolare, carni grasse, frattaglie e uova. Occorre astenersi dal fumo e fare regolare esercizio fisico quotidiano. Esistono anche dei famaci. Viene definito alto un valore di colesterolemia totale superiore a 240 mg/dl. La colesterolemia, infine, può essere dovuta a sovrappeso, obesità, un’alimentazione non sana, l’abitudine al fumo e mancanza di attività fisica.

Quali cibi aiutano a tenere sotto controllo la colesterolemia? I vegetali sono definiti gli alimenti amici del cuore. Per questo è bene mangiare i legumi da 2 a 4 volte la settimana. Aiutano a mantenere livelli adeguati di colesterolemia grazie alla presenza di fibre e di steroli vegetali che ne riducono l’assorbimento a livello intestinale. Il 20% del colesterolo viene assunto con il grasso presente in alimenti di origine animale. Le fibre contenute negli ortaggi, invece, creano una sorta di barriera fisica all’assorbimento del grasso. Per i condimenti sono da preferire oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi. Fra tutti il più indicato è l’olio extravergine di oliva.

Qual è il segreto del burro? Il burro contiene acido butirrico che è essenziale per la salute del nostro intestino. Contiene anche diverse vitamine liposolubili: Vitamina A, Vitamina E, Vitamina K ed anche un piccolo quantitativo di Vitamina D. Apporta anche minerali quali il calcio ed il fosforo ed un piccolo quantitativo di zinco e selenio. Il burro contiene minime quantità di lattosio. Per questo è adatto ad essere mangiato anche per chi è intollerante a questo zucchero. Il burro è facilmente digeribile perché contiene acidi grassi a media e corta catena. Chi usa il burro quale condimento deve utilizzarlo con parsimonia.

Come riconoscere il buon burro? Attenzione perché individuare un prodotto di qualità è molto difficile. Un burro di ottima qualità si riconosce anzitutto dal suo aspetto uniforme. E’ compatto e lucido. Non vi si devono notare goccioline durante il taglio. Attenzione al suo sapore. Il buon burro possiede un sapore delicato e non pungente. Il colore, invece, cambia a seconda della stagione. E’ bianco durante l’inverno, tende al giallo paglierino, invece, durante d’estate. E’ da preferire sempre il burro di panna o di crema di latte. E’ meglio se viene ottenuto per centrifugazione perché è di migliore qualità rispetto a quello di affioramento che invece è un po’ acidulo. Il buon burro si riconosce anche dalla spalmabilità in quanto è cremoso e scioglievole.

Come conservare il burro? Il primo consiglio è di lascare fuori dal frigo sempre la razione di burro che si intende consumare per la giornata. Non va messo vicino a fonti di calore ma avvolto nella pellicola e sempre a disposizione. Per il resto va conservato in frigo. Attenzione perché deve essere isolato da altri prodotti perché assorbe facilmente gli altri odori. In frigo va messo in una carta e conservato tra 0 e -6 ° C per circa una settimana. Va messo nel ripiano superiore del frigo il più vicino al freezer. Per chi decide di conservarlo in frigo il consiglio è di metterlo in un contenitore ermetico.