AstraZeneca, autopsia docente di Biella morto dopo il vaccino: ecco i risultati

L’autopsia per capire la causa della morte di Sandro Tognatti, l’insegnante di 57 anni di Biella deceduto domenica mattina 14 ore dopo essere stato vaccinato con il siero di AstraZeneca, dice che non sono stati rilevati trombi. Si sarebbe trattata di una morte cardiaca improvvisa che non ha lasciato segni di cause macroscopiche sul corpo. Insomma nn ci sarebbero indizi che mettano in relazione il decesso con la somministrazione del vaccino. Il caso ha provocato la sospensione di un lotto del siero inglese poi bloccato in tutta Italia su disposizione dell’Ema.

L’autopsia è stata eseguita dal medico legale Roberto Testi, in presenza di un consulente nominato dalla famiglia. I risultati dicono che non sono stati evidenziati trombi. Il cuore e gli altri organi si presentavano in un apparente stato di salute. Per ora non ci sono neppure segni evidenti che correlino il decesso con la somministrazione del vaccino che è stato comunque sospeso in via precauzionale. A fornire ulteriori risposte saranno gli esami istologici i cui risultati arriveranno nei prossimi giorni. L’ipotesi più probabile che fanno i medici legali alla luce dell’autopsia è che si sia trattato di una morte cardiaca improvvisa.

Sandro Tognatti viene descritto come un uomo nel pieno delle forze, mai ammalato e l’intera sua famiglia è stata vaccinata, senza alcuna conseguenza. La moglie Simona Riussi, insegnante di musica alle scuole medie di Cossato, ha ricevuto il vaccino lo stesso giorno, sabato scorso. E’ stata vaccinata anche la figlia Ginevra, 23 anni, che dopo il diploma al Liceo musicale di Novara sta proseguendo gli studi di musica e ha cominciato a muovere i primi passi nell’insegnamento alle scuole elementari. Anche i genitori di Sandro, il papà Sergio, 85 anni e la mamma Lina, 81, sono stati vaccinati e stanno bene.