Tracce agostiniane a Termini Imerese: Il culto del Beato Agostino Novello, la sua canonizzazione nel 1759, e un suo ritratto “ritrovato”

A Termini Imerese, la memoria e la venerazione del Beato Agostino Novello* (1240 circa – Siena 19 maggio 1309), è stata sempre, e rimane tuttora forte e radicata. Non abbiamo notizie certe sulla diffusione del suo culto. Il sacerdote Giuseppe Ciprì (1743-1809) ci dà notizia che la devozione verso il Beato esisteva da “tempo immemorabile”.

Tuttavia, si evidenzia una traccia agostiniana nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria Egiziaca. Ivi si conserva un pregevole ciclo di affreschi, inseriti in una serie di ampi riquadri che raffigurano gli episodi della vita della martire, con didascalie in lingua siciliana di quel tempo.

In realtà, in uno spartito degli affreschi emerge anche la figura del taumaturgo San Nicolò da Tolentino (1245 – 1305). Ciò evidenzia quanto il culto dell’Ordine agostiniano fosse ben noto a Termini, almeno, nell’arco di tempo compreso tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo.

San Nicolò da Tolentino (1245 – 1305). Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria Egiziaca, Termini Imerese. Per gentile concessione di Roberta Sperandeo

Altra dimostrazione della tradizione devozionale verso il sopraccitato santo, famoso per i suoi miracoli e canonizzato da papa Eugenio IV (1383 – 1447) nel 1446, si rinviene in un rogito d’incarico (1) stipulato nella Termini del 1621. Il committente incaricava l’artista di realizzare un dipinto raffigurante S. Nicolò da Tolentino: asceta, predicatore, esorcista.  Al secolo Nicola di Compagnone.

Da rendere evidente che già nel Codice senese (K, VII, 36), del XIV secolo, oltre alla vita di S. Nicolò da Tolentino, sono riportate anche quelle del “Beato Agostino Novelli”, e di Sant’Apollonia, morta ad Alessandria d’Egitto, nel 249 d.C. circa.

Un maggiore impulso verso la devozione del B. Agostino Novello, si riscontrò nella prima metà del XVII sec. con l’arrivo in città (25 luglio 1620) della sua reliquia: l’avambraccio (ulna e radio), donata ai terminesi dal Granduca di Toscana Cosimo II de’ Medici (1590-1621). In seguito, nel 1645, l’Arcivescovo di Palermo, lo spagnolo Ferdinando Andrada y Castro (1601 circa – 1664), autorizzò il culto della venerata reliquia.

La traslazione dei sacri resti del Beato, da Siena a Termini, ne alimentò in tutti i modi la venerazione e il culto. Evidente prova fu la fondazione nell’anno 1648 di una congregazione di preti, sotto il titolo del “Beato Agostino Novelli”, che ebbe sede nella chiesa filiale. E ancora, la notizia che nel 1650 per iniziativa del sacerdote Leonardo Fragale, si costituì la “Compagnia del Beato” (2) che faceva capo alla non più esistente chiesa di San Vito.

Nella sopraccennata Compagnia vi si ascrisse l’Arcivescovo di Palermo, lo spagnolo Martín de León Cárdenas (1584 – 1655), il quale per arricchirla d’indulgenze, ne ottenne l’aggregazione della stessa all’Ordine Agostiniano. Fu nel 1664, che l’Arcivescovo Pietro Martines Rubio (1656-1677) chiese e ottenne dalla Santa Sede il Breve con il quale si concedeva di poter recitare l’ufficio e la messa in onore del Beato Agostino.

Le date “ufficiali e canoniche” sul culto del Beato, li facciamo nostre, grazie al lavoro del compianto sacerdote Giovanni Liotta (1940 – 2002) nel suo, “Il Beato Agostino Novello” (3), esse sono:

[…] 19 marzo 1664 – L’Arcivescovo di Palermo Pietro Martinez Rubio (N.d.R. 1614-1667) chiede alla Sede Apostolica la facoltà di celebrare l’Ufficio e la Messa propria del Beato.

9 Febbraio 1731 – Breve Apostolico di Clemente XII (N.d.R. 1652 – 1740) con il quale si concedevano indulgenze a quanti avrebbero visitate le reliquie conservate nella Matrice.

14 Maggio 1757 – Il Papa Benedetto XIV (N.d.R. 1675 – 1758) introduce il processo di Beatificazione e santificazione del Servo di Dio Frate Agostino Novello Sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di S. Agostino, chiamato Beato.

6 Settembre 1758 – Il Papa Clemente XIII (N.d.R. (1693-1769) appone il suo «Placet» sulla richiesta di introduzione del processo canonico perché il frate Agostino Novello sia «decorato» dell’onore della formale e solenne canonizzazione».

11 luglio 1759 – Il Papa Clemente XIII, con la Sua Apostolica autorità conferma la sentenza emessa dall’Ordinario di Siena circa il culto attribuito «ab immemorabili» al Padre Agostino Novello e ne ascrive il nome tra i Beati da venerarsi e onorarsi nella Chiesa Universale. Tale proclamazione pontificia fu accolta con grande entusiasmo e impegno di rinnovamento della fede, dai termitani, i quali indissero particolari festeggiamenti.

1760 – L’Arcivescovo di Palermo Marcello Papiniano Cusani (N.d.R. 1690 – 1766) fa istanza alla Sacra Congregazione dei Riti di concedere la facoltà di celebrare Messa e Ufficio propri del Beato Agostino.

29 marzo 1760 – Il Pontefice Clemente XIII trasferisce al 28 Aprile il giorno festivo dedicato al culto del Beato Agostino (e questo su richiesta da Fra Francesco Saverio Vasquez, Generale dell’Ordine Eremitano di S. Agostino, perché il 19 Maggio – giorno commemorativo della morte del Beato – spesso coincideva con le solennità di pentecoste). Lo stesso Pontefice in data 10 Agosto 1760 concede la facoltà di celebrare ogni anno l’Ufficio e la Messa in onore del Beato Agostino.

10 Febbraio 1892 – Il Papa Leone XIII (N.d.R. 1810 – 1903) approva il testo della Messa da celebrarsi nella città di Termini Imerese nelle festività proprie del Beato Agostino […].

Ed è proprio nell’arco temporale compreso tra il XVIII e il XIX secolo, che si inserisce la “rinascita” dell’interessante dipinto raffigurante il Beato Agostino Novello di autore ignoto, oggi custodito nel Museo Civico “Baldassare Romano”.

L’anonimo esecutore probabilmente si ispirò alla pala del maestro senese Simone Martini (1280-1285 circa – 1344) intitolata: “Il Beato Agostino Novello e quattro suoi miracoli”.

E’ verosimile che si tratti della prima immagine sacra posta nella sua originaria edicola votiva (sita via Gregorio Ugdulena) e che vide fiorire, nel corso dei secoli, altre iniziative del genere sui muri delle case o nei crocicchi delle strade.

La tela, databile tra la seconda metà del settecento e gli inizi dell’ottocento, rinvenuta dallo scrivente nel lontano 1997, e donata al Museo Civico di Termini Imerese, era stata oggetto di disputa. Poiché l’allora Comitato tecnico-scientifico, riunitosi a tal proposito, con il verbale n.14, del 2 aprile 2009, aveva espresso dubbi riguardo all’identificazione della figura rappresentata. Come attesta il perentorio ed eloquente punto interrogativo, posto tra le due parentesi, a seguire il nome del Beato Agostino Novello.

da sinistra Simone Martini (1280-1285 circa – 1344) “Il Beato Agostino Novello e quattro suoi miracoli”, particolare del Beato Agostino. Al centro, Autore ignoto, “Il Beato Agostino con angelo e libro”, particolare (seconda metà del settecento e gli inizi dell’ottocento), prima del restauro. A destra, “Il Beato Agostino con angelo e libro” dopo il restauro.

Il dipinto, dopo la permanenza negli scantinati del museo termitano per ben 23 anni, è stato sistemato (in seguito all’eccellente restauro compiuto), nella sua giusta collocazione, la pinacoteca del museo.

L’intervento restaurativo coincise sia con il 4° Centenario (25 luglio 1620 – 25 luglio 2020) della traslazione della reliquia del Beato Agostino Novello da Siena a Termini, e sia per i 260 anni (10 agosto 1760 – 10 agosto 2020), dall’approvazione del documento pontificio (litterae apostolicae), sulla facoltà di celebrare ogni anno l’Ufficio e la Messa in onore del Beato Agostino.

L’opera restaurata è stata presentata alla città, lo scorso 19 maggio 2021. In agosto, invece, nella matrice di San Nicola di Bari si concluse con un solenne triduo, la celebrazione in ricordo del quattrocentesimo centenario dell’arrivo delle reliquie del Beato Agostino Novello, Celeste Patrono della “Splendidissima” Città di Termini Imerese.

Giustappunto, l’Ordine agostiniano celebra la memoria del Beato Agostino Novello il 19 maggio, insieme a quella del Beato Clemente da Osimo: il più grande ed erudito tra i priori generali (nato fra il 1210 e il 1215, e morto nel 1291). Infatti, Clemente, come primo responsabile dell’Ordine, volle con sé, come collaboratore capo, il confratello e amico Agostino Novello (quest’ultimo, già divenuto sacerdote, e prescelto per la sua profonda preparazione giuridica), per rielaborare le Costituzioni dell’Ordine. Il lavoro durò dal 1284 al 1287 (Capitoli di Orvieto del 1284 e Firenze del 1287). Ambedue svolti nel giorno di Pentecoste e ratificate a Ratisbona, in Baviera nel 1290. Conosciute anche come Costituzioni di Ratisbona, dal luogo, dove furono ratificate e confermate nel Capitolo Generale.

Le norme fondamentali dell’Ordine agostiniano rimasero in vigore fino alle riforme decretate dal Concilio tridentino (1545-1563). In realtà, il XIX sinodo ecumenico fu indetto dalla Chiesa cattolica per reagire all’espansione dello scisma protestante.

Ci è sembrato opportuno riportare fedelmente ampi stralci di quanto scrive il canonico Rocco Cusimano (1868-1952) in merito al Beato Agostino nel suo “Brevi cenni di storia termitana”.

[…] Termini, da tempo immemorabile, ha avuto un culto pel B. Agostino Novelli, e tutti i cittadini, come dice il Ciprì a pag. 22 del citato manoscritto, ne tenevano antiche immagini. Prima del 1600 venne eretto al nostro Beato un altare nella Chiesa Maggiore con una immagine simile a quella che si venera a Siena. Essendosi poi ampliata la Maggior Chiesa, al principio del detto anno 1600. Fu anche eretta una magnifica cappella, ed in essa venne collocata l’antica immagine del Beato con la seguente iscrizione: Beato Augustino, qui ob sanctitatis et doctrinae excellentiam Novellus nuncupari meruit. Civitas Thermitana civi suo posuit, dicavitque”. Nell’anno 1648, si fondò in Termini una congregazione di preti, sotto il titolo del B. Agostino Novelli, nella chiesa filiale, ove si eresse una cappella al Beato, ed in essa si collocò un quadro con questa iscrizione: Beato Augustino Novello Thermitano Himerensi Congregatio Presbyterorum […].

[…] Nel 1650 si eresse in Termini una Congregazione sotto il titolo del B. Agostino Novelli. Vi si ascrisse fra gli altri il medesimo Arcivescovo Fr. Marino de Leon Cardenas, il quale, volendo arricchire d’indulgenze la Congrega, ottenne l’aggregazione della medesima all’Ordine Agostiniano con questa lettera del Priore Generale: Cum igitur Ill.mus et Rev.mus Frater Marinus de Leon e Cardenas nostri ordinis religiosus, et Panormi Archiepiscopus pro solito suo erga Deum et ordinem nostrum zelo, rogatu vestro nobis exposuerit, in Templo Vestrae Civitatis sub parentis nostri Augustini nomine ad Dei gloriam dicato, venerabilem quamdam sub titulo B. Augustini Novelli, Concivis Vestri, et nostrae Congregationis alumnum, erectam esse Con, fraternitatem etc….

Passato a migliore vita l’Arcivescovo de Leon e Cardenas, il cui successore D. Pietro Martinez fece stipulare una procura in persona del Sacerdote D. Andrea Bonafede, acciò a suo nome chiedesse alla Sede Apostolica il Breve per potersi recitare l’ufficio e la messa del Beato.

Tale procura si trova agli atti di Not. Antonio Chiarella di Palermo, sotto il dì 19 marzo 1664. Questa è del tenore seguente: Debita qua decet, reverentia petendum , implorandum et obtinendum quodenmque Breve, sive litteras Apostolicas super celebrazione Sacri et officii dedicandum ad landem, gloriam et honorem B. Augustini Novelli Civitatis Thermarum huiuscae Panormitanae Dioecesis.

Nel 1760, essendosi rinnovata alla Sacra Congregazione l’istanza per l’officio e messa de Com. Conf. non Pont. dietro il decreto di Clemente XIII sul culto ab immemorabili prestato al nostro Beato, nella postulatoria fatta al Papa per la Sacra Congregazione dei Riti, l’Ecc.mo e Rev.mo D. Marcello Papiano Cusani, Arcivescovo di Palermo, riferendosi a detto decreto, disse: La somma gioia provata dal divoto popolo della Città di Termini, e per conseguenza da tutta la mia diocesi per il decreto della Canonizzazione del B. Agostino Novelli, naturale della stessa città ecc.

Nel breve apostolico per cui si ottenne il permesso dell’officio e messa de com. conf. non pont. Esecutoriato nel nostro regno, il Beato è detto cittadino termitano. Ecco tutto il tenore dell’accennato Breve, esecutoriato nel regno e passato alla Curia arcivescovile palermitana: Porrectis sa. Rit. Cong nomine Cleri Saecularis et Regularis ac Magistratus oppidi  Termini Diocesis Panormi humillimis praecibus, quibus supplicatum  fui pro indulto recitandi a Clero Saeculari et regulari praefati oppidi, singulis annis in festo B. Augustini Novelli Ordinis Eremitarum Sancti Augustini , corum Concivis, officium cum missae de Com. Conf. non Pont. Praedicti Beati, ac per Em.um D. Cardinalem  Tamburinum Sacrae Ritum  Congregationis Praefectum ac Ponentem relatis Sacra Congregatio, accedente etiam Rev.mi Archiepiscopi supplicatione, petium officium cum missa sub ritu dup. Oratoribusbenigne concessit. Factaque deinde per me Secretarium de praedictis  SS. Domino nostro relatione Sanctitas Sua benigne annuit.

Die 10 Agusti 1760. […].

Beato Agostino Novelli, stampa, XIX secolo, per gentile concessione del collezionista Francesco La Mantia

Circa i tentativi di richiesta per la traslazione dell’intero corpo del Beato da Siena a Termini Imerese, questi, si dimostrarono del tutto inefficaci. Difatti, nel 1886 fu la volta del Sindaco Francesco Cosenz (1816-1897) che scrisse al sindaco di Siena. Ciò nonostante, egli non ebbe gli esiti sperati. Poi, nell’agosto del 1908, nell’approssimarsi della ricorrenza del VI centenario della morte del Beato Agostino (1309-1909), vane furono le ripetute richieste dell’Arciprete Saverio Palmisano (morto il 27 maggio 1916).

Infatti, sempre il Cusimano, nel suo lavoro, “Brevi cenni di storia termitana” alla voce “Traslazione della reliquia del B. Agostino Novelli”, in una nota, rileva:

[…] Nel 1866 il Comm. Francesco Cosenz, Sindaco di Termini scriveva al Sindaco di Siena per la traslazione del corpo del B. A. Nell’agosto poi del 1908 questo Rev.mo Arciprete D. Saverio Palmisano per mezzo dell’On. Deputato Francesco Aguglia fece altre pratiche per detta traslazione nella ricorrenza del 6° centenario celebratosi solennemente a Termini con pontificale di S. E. Rev.ma il Card. Alessandro Lualdi, ma invano. Vedi Novelli nel 6° centenario che conservasi nella Biblioteca Liciniana 2a stanza scaf. 12 anno 1° pag. 3 anno 2° 20 sett. 1908 pag.2. […].

Qui ancora voglio riportare quanto scrive il sacerdote Giovanni Liotta, nel capitolo VIII del suo “Il Beato Agostino Novello” riguardo alle “Traslazioni e Ricognizioni”, rendendo note ai lettori le seguenti date:

[…] «Il di Lui corpo, subito morto, fu esposto nella Chiesa di S. Leonardo, e non essendo stato stimato proprio, che fosse sotterrato sotto terra, fu perciò trasportato da S. Leonardo a Siena con pompa solenne nella Chiesa dei Padri Agostiniani del suo Ordine, e questo fu per ordine di Monsignor Vescovo di Siena» Summarium, pag, par. 31.

[…]1620 traslazione di alcune reliquie da Siena a Termini Imerese.

1731 – a Termini, durante una ricognizione di tutte le reliquie esistenti nella matrice, l’Arciprete D. Vincenzo Cefaria notò «tres insignes extare reliquias: B. Augustini Novelli nostri concivis». Summarium, pag. 28, par. 27.

13 Ottobre 1575 – trovandosi a Siena il Visitatore Apostolico Mons. Francesco Bossio (N.d.R. inizio XVI secolo – 1584) è durante la visita alla Chiesa di S. Agostino, ordinò che la cassa contenente le Sacre Spoglie del Beato fosse custodita in modo tale da impedirvi l’infiltrazione della polvere. La cassa fu successivamente murata dentro un’urna di marmo bianco, sul quale era scritto: «Hic iacet corpus Beati Augustini Novelli Senensis Ordinis Eremitarum» Summarium, pag. 28, par. 27.

21 Maggio 1665 – a motivo di una sistemazione diversa di alcuni altari nella Chiesa di S. Agostino a Siena «furono le ossa sagre levate, e collocate in altra cassa di legname di pino… e di poi chiusa, e conficcata con otto chiodi, e vi fu sopra scritto con l’inchiostro: ossa translata Beati Augustini Novelli» Summarium, pag.28, par. 28.

21 Settembre 1708 – nella chiesa di S. Agostino «detti religiosi e priore pregarono Monsignore Arcivescovo Leonardo Marsili (N.d.R. 1641 – 1713) a volersi contentare che si levasse il corpo (del Beato) da detto Altare (degl’Innocenti), posto in un’urna più decorosa fosse collocato alla pubblica venerazione sotto la mensa dell’Altare Maggiore». Summarium, pag. 29, par. 31.

24 Novembre 1759 – in un documento trovato all’interno del sarcofago si parla di una traslazione e ricognizione del «Sacro Corpo del Beato Agostino Novello».

22 Settembre 1974 – l’Arciprete di Termini Imerese, sac. Nicasio Sampognaro, e il Sindaco, Notaio Francesco Candioto (N.d.R. 1923-1998) presentano all’Arcivescovo di Siena, Monsignor Mario Ismaele Castellano (N.d.R. 1913 – 2007), interpretando la volontà e la devozione di tutto il popolo, una petizione con la quale chiedono la traslazione dei resti mortali del Beato Agostino Novello da Siena a Termini.(E’ da notare che precedentemente altre volte, dalle autorità religiose e civili, era stata fatta analoga richiesta, ma senza positivi risultati).

17 Marzo 1975 – il Consiglio Presbiteriale di Siena, presieduto dall’Arcivescovo, tenendo conto delle osservazioni fatte dal Vicario Generale degli Agostiniani, «esprime il parere che si possa concedere la traslazione della testa e delle altre numerose ossa (grandi e piccole) del Beato» (lettera 31-3-1975).

6 Febbraio 1976 – su richiesta del Cardinale Salvatore Pappalardo (1918-2006), Arcivescovo di Palermo, la Sacra Congregazione per le cause dei Santi autorizza la traslazione del corpo del Beato Agostino Novello.

21 Ottobre 1976 – «Verbale di ricognizione canonica del Corpo e delle Reliquie del Beato Agostino Novello, Agostiniano, eseguita nella Chiesa parrocchiale di S. Agostino in Siena il giorno 21 Ottobre 1976» […].

Un altro contributo determinante per il trasferimento a Termini Imerese dei resti mortali del Beato Agostino Novello fu dato da Mons. Antonio Maria Travia (1914-2006), Arcivescovo Titolare di Termini Imerese, Elemosiniere di Sua Santità. Esattamente, il 26 novembre 1974 con una lettera (di cui riportiamo gli estratti più salienti) comunicò all’Arcivescovo di Siena, Monsignor Mario Ismaele Castellano quanto segue:

[…] Eccellenza Reverendissima, mi permetta di esporLe fraternamente un vivo desiderio che mi è stato ripetutamente espresso, in questi anni, da Autorità e fedeli della città di termini Imerese, appartenente a questa Arcidiocesi palermitana […].

Essendo ora venuti a conoscenza che i PP. Agostiniani i soli che potessero vantare un titolo di preferenza per la custodia dei resti mortali del Beato hanno lasciato d’ufficiare la chiesa di S. Agostino di Siena dove il Corpo del beato si trova in un’urna sottostante l’altare centrale, le speranze dei Termitani si sono riaccese. Clero, Autorità e Popolo mi fanno pressione perché ne faccia ufficiale richiesta. Sono perciò a rivolgermi a Vostra Eccellenza pregandoLa di volere esaminare benevolmente la cosa affinchè, col Suo gradimento, si possano svolgere le pratiche occorrenti presso le competenti Autorità. […].

Il 19 maggio del 1977 il corpo ricomposto del Beato Agostino Novello arrivò a Termini Imerese, di cui era patrono sin dal 1723. In realtà, il sacerdote Giovanni Liotta, riporta nel suo: “Il Beato Agostino Novello”, l’intero testo della pubblica acclamazione del Beato a patrono della città, che si tenne a Termini durante il Consiglio del 23 maggio del 1723.

[…] «In seguito… si detenne Conseglio sotto li 23 Maggio 1723 sopra l’acclamazione del Beato Agostino Novello della Religione Agostiniana per cittadino di d.a Spl.ma e Fidele città  di Termini E votò in primo luogo lo Sp.le Capitano, a cui spetta dar la prima voce, e disse: Acclamo, et acclama, et have confermato, e conferma per concittadino e Patrone di questa città il Beato Agostino Novello della Religione Agostiniana per Terminese, e di questa città di Termini, come per vari scritti, e stampe, per li quali sempre è stato stimato per tale quale viene acclamato; come anche li sud.ti Sp.li Giurati, e Sindaco da parte di tutto il popolo terminese hanno acclamato e confermato per Concittadino di questa sud.ta Città il sud.to B. Agostino Novello» (tratto dal Giuseppe Ciprì, Esame storico-critico sulla patria del Beato Agostino Novello parte II), cod. A R e B 8, pag. 82.) […].

A Termini Imerese, il patrono fu ricordato con solenni festeggiamenti sia per il 30° anniversario (1977-2007) della traslazione del suo corpo da Siena a Termini Imerese (per l’occasione si costituì il 25 marzo 2007, un apposito comitato organizzatore: “Il Comitato per i Festeggiamenti in onore del Beato Agostino Novello”, sciolto, poi nel 2013), e sia per il VII Centenario della sua nascita (1309-2009).

Infine, per concludere, a Termini Imerese, le edicole sacre dedicate al Beato Agostino Novello (secondo quanto riportato dal sacerdote Liotta in “Il Beato Agostino Novello”, e pubblicato nel 1977), sono localizzate in numero di sei, nelle seguenti strade o piazza:

Via Palermo (Porta Palermo), statuetta con libro e chiave.

Via San Francesco Saverio, statuetta con libro e chiave.

Via Gregorio Ugdulena, (immagine con libro e Angelo)

Piazza San Carlo, statuetta con libro, chiave e colomba.

Via Bagni, immagine molto deteriorata su intonaco, con Angelo e Madonna

Via Giustino Ferrrara, immagine con libro, Angelo e Madonna.

Note:

* il Beato Agostino Novello è conosciuto anche come: Matteo Novelli, o Matteo Novello, Agostino Novello o Agostino Novelli, Agostino da Tarano, Frate Agostino da Tarano, Frate Agostino da Turano, Beato Agostino Novello da Turano, Agostino da Interammo, Frate Agostino del lago, etc.

(1) Cfr. Patrizia Bova e Antonio Contino 2018, “Tracce agostiniane a Termini Imerese nel Seicento: il S. Nicolò da Tolentino di Silvestre Di Blasi”.

(2) Cfr. Antonio Contino & Salvatore Mantia, Architetti e pittori a Termini imerese tra il XVI ed il XVII secolo”.

(3) Cfr. Giovanni Liotta “Il Beato Agostino Novello”, Palermo 1977.

 

Bibliografia e sitografia

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Roth F. X., OSA., Die Augustiner-Generale dei 13. jahrhunderts, in Cor Unum 10 (1952) 40-46.

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Andrea Sansone e Gaetano Schifano, 1994. 1° Censimento delle edicole votive di Termini Imerese. Mostra fotografica, Circolo Margherita 14 Maggio.

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Festa del Beato Agostino Novello Patrono della Città. 30° Anniversario della traslazione del corpo del Beato da Siena a Termini Imerese. 2007.

Salvatore Mantia, 2009, “Braccio di ferro su una tela del 1620 tra il suo ex proprietario e il Comune”, Giornale di Sicilia, 3 maggio.

Salvatore Mantia, 2009, “Chiesto il restauro. Braccio di ferro sul quadro di Longo”, Giornale di Sicilia, 28 maggio.

Salvatore Mantia, 2009, “Donò un quadro antico, ora ne chiede il restauro”, Giornale di Sicilia, 4 luglio.

Silvia Egiziano, Termini Imerese. Appello alla comunità di Toronto per restaurare un dipinto dimenticato del Seicento. “Salvate il volto del Beato”, La Voce, ottobre 2009.

Agostino Moscato, “Un dipinto del beato Agostino Novello?”, Espero, novembre 2009.

Agostino Moscato, “Un dipinto dell’800 dimenticato nei magazzini del Comune”, Sotto il Castello, novembre 2009.

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Ignazio Cusimano, “Ridateci presto la tela!”, In fraternità con Francesco, Anno X n.1 – gennaio 2011.

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Patrizia Bova e Antonio Contino, 2018, “Tracce agostiniane a Termini Imerese nel Seicento: il S. Nicolò da Tolentino di Silvestre Di Blasi”. Esperonews, 20 giugno.

Patrizia Bova e Antonio Contino 2019, “Termini Imerese, nuovi riscontri documentali sulla famiglia Graffeo (XIV – XVI sec.): non sono gli autori degli affreschi di S. Caterina”. Esperonews, 7 agosto.

Giuseppe Longo, 2021, “Il 600° anniversario della morte del Beato Agostino nelle pagine di storia termitana del Canonico Rocco Cusimano”. Cefalùnews, 8 giugno.

Giuseppe Longo, 2021, “Per i seicento anni dalla morte del B. Agostino Novello: Il fausto giorno del 19 maggio nel ricordo di Francesco Faciano”. Cefalùnews, 13 ottobre.

www.museo.diocesipa.it

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www.diocesipa.it

https://www.unipa.it/

http://www.martinez-tagliavia.com/introduzione/storia/gaetano-martinez-tagliavia/storia-della-famiglia-martinez/vita-del-cardinale-don-pietro-martinez-rubio/

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html

 

Foto di copertina: Lasciapassare sanitario (fede di sanità), particolare. Il Beato Agostino, genuflesso davanti la Vergine XVIII secolo.

Foto a corredo dell’articolo:

San Nicolò da Tolentino (1245 – 1305). Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria Egiziaca, Termini Imerese. Per gentile concessione di Roberta Sperandeo.

Beato Agostino Novelli, stampa, XIX secolo, per gentile concessione del collezionista Francesco la Mantia.

 

Si ringrazia la Dott.ssa Roberta Sperandeo

Si ringrazia il Sig. Francesco La Mantia, Collezionista

Si ringrazia Eduardo Giunta Fotografo (per la riproduzione illustrativa inserita nel testo)

 

Giuseppe Longo

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