Termini Imerese: Comitato spontaneo per lo studio delle fortificazioni militari Conferenza: “I treni armati e la difesa costiera nella Grande Guerra”

A cura del “Comitato spontaneo per lo studio delle fortificazioni militari”, si terrà giovedì 9 dicembre 2021 alle ore 18.00, la conferenza online dal titolo: “La difesa costiera nella Grande Guerra”. Introduce e modera il Prof. Mario Macaluso (Giornalista, Direttore di Cefalunews). I saluti istituzionali saranno portati dalla Dott.ssa Maria Terranova, Sindaco di Termini Imerese e dagli Assessori: Dott. Giuseppe Lucio Maria Preti e dalla Dott.ssa Maria Concetta Buttà, rispettivamente Assessore allo Sport e Turismo e Assessore alla Cultura. Parteciperà anche il Prof. Umberto Balistreri (Presidente dell’Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici (I.S.P.E.).

 

I relatori della conferenza saranno: il Gen. B. (Ris.) Mario Piraino: La difesa costiera tirrenica durante la Prima Guerra Mondiale: punti di avvistamento, dirigibili, idrovolanti e MAS”. E il Gen. B. (Ris.) Mario Pietrangeli:Storia delle linee ferroviarie dal Risorgimento alle guerre mondiali”. L’iniziativa è ideata e curata dal Giornalista Giuseppe Longo.

Hanno aderito all’iniziativa:

L’Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici (I.S.P.E.), l’Associazione Nazionale Polizia di Stato (A.N.P.S.) – Sez. Termini Imerese; Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I.) – Sez. di Palermo; l’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia (A.N.Art.I) – Sez. Termini Imerese; L’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia (A.N.G.E.T.) – Sezione di Como; L’Associazione Nazionale Carristi d’Italia (A.N.C.I.) – Sezione Firenze; l’Associazione Europea Ferrovieri (A.E.C.), e l’Associazione Nazionale Ferrovieri del Genio (A.N.F.G.).

I treni armati della Regia Marina furono istituiti nel 1915 allo scopo di contrapporre la loro azione a quella del naviglio austro-ungarico, resosi minaccioso lungo il litorale italiano dell’Adriatico. Tali treni, allestiti dalla Direzione di Artiglieria ed Armamenti nel Regio Arsenale Marittimo di La Spezia, si componevano di due convogli: uno per il combattimento e l’altro per la logistica. Ciascun treno, numerato dall’uno al dodici, aveva una locomotiva in testa e una in coda. I carri pianale (tipo Poz), opportunamente modificati secondo la destinazione d’uso, furono delle vere e proprie batterie mobili con pezzi di piccolo e medio calibro, sia antiaereo che antinave.

Il battesimo del fuoco avvenne l’anno successivo, l’11 gennaio, quando il T.A. operante nella linea ferroviaria Cervia-Pesaro, aprì il fuoco durante un’incursione di una squadriglia d’idrovolanti sul cielo di Rimini. Queste “navi da guerra su rotaia”, operarono tra lo Stretto di Otranto e Ravenna, e si dimostrarono una valida difesa mobile, in appoggio alla scarsissima difesa fissa costiera.

In Sicilia, la difesa territoriale delle coste ricadenti nella provincia di Palermo fu affidata al controllo di guarnigioni che presidiarono un territorio suddiviso in settori di comando.

Giuseppe Longo
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Bibliografia e sitografia

Paolo Caccia Dominioni, “1915-1919: Cronaca inedita della Prima Guerra Mondiale da documenti vari e dal diario del Tenente Sillavengo”. Longanesi, 1965.

Rita Keglovich, “Prigionieri di guerra ungheresi in Sicilia dopo la Prima Guerra Mondiale”. Akadémiai Kiadó, Budapest, 2005.

Giuseppe Longo 2014, “Termini Imerese durante il primo conflitto mondiale e i fanti bosniaci”. Cefalùnews, 13 novembre.

Giuseppe Longo 2014, “La difesa costiera di Termini Imerese nella Prima Guerra Mondiale”, Cefalùnews, 16 novembre.

Giuseppe Longo 2015, “Il ruolo delle Ferrovie dello Stato nella Prima Guerra Mondiale (prima parte)” Cefalùnews, 6 ottobre.

Giuseppe Longo 2015, “Il ruolo delle Ferrovie dello Stato nella Prima Guerra Mondiale (seconda parte)”, Cefalùnews, 6 ottobre.

Giuseppe Longo 2015, “Il ruolo delle Ferrovie dello Stato nella Prima Guerra Mondiale (terza parte)”, Cefalùnews, 7 ottobre.

Giuseppe Longo 2016, “Gennaio 1916: entravano in azione i treni armati della Regia Marina”, Cefalùnews, 26 gennaio 2016.

Michele Antonilli, Mario Pietrangeli, “Il ruolo delle Ferrovie nella Prima Guerra MondialeAmarganta 2018.

Michele Antonilli, Mario Pietrangeli, “Il fischio del vapore e gli echi delle battaglie. Strade ferrate e Risorgimento lungo la valle del Tevere Amarganta, 2020.

Giuseppe Longo 2020, “La storia dei treni armati della Regia Marina”, Cefalùnews, 28 luglio.

Giuseppe Longo, “Il treno armato tra i due conflitti mondiali”, in “Pagine sul secondo conflitto mondiale in Sicilia e nel distretto di Termini Imerese, Istituto Siciliano Studi Politici ed Economici (I.S.P.E.), Palermo, 2021.

Giuseppe Longo 2021, “Prima Guerra Mondiale: “Le navi da guerra su rotaia”. L’esordio in Adriatico”, Cefalùnews, 27 novembre.