Termini Imerese: giornata della Legalità con le scuole

Così scrive il Sindaco Maria Terranova: “Nell’immaginario collettivo, soprattutto dei giovanissimi, la mafia spesso è pensata come un signorotto con berretto, baffo e lupara.
Non è così.
I primi a capirlo furono proprio Falcone e Borsellino.
In quegli anni la criminalità comincia a camminare a braccetto con la politica.
O meglio: con la malapolitica.
Così malapolitica, malamministrazione e criminalità si mescolano. Vivono insieme.
E decidono insieme. Decidono di distruggere il territorio, di cementificare, di sopprimere la bellezza, di zittire chi si batteva per scardinare quel sistema.
La mafia diventa gare d’appalto truccate, corruzione, clientelismo, abusivismo.
Nostro dovere è combatterla. Sempre.
Questo è quello che ci hanno insegnato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Questo è il messaggio per le future generazioni, alle quali, anche oggi, abbiamo cercato di trasmettere il messaggio che la mafia si combatte con la cultura.
Ps. i nostri ragazzi, dopo il momento istituzionale, sono stati impegnati, per tutta la mattina, in letture di racconti tra gli splendidi vicoli della nostra città.
Un grazie particolare all’Assessore Maria Concetta Buttà e a quanti hanno, con la loro partecipazione, reso possibile tutto ciò”.