Se vuoi vedere il comune più povero della Sicilia ecco la località che devi subito visitare

I suoi abitanti sono appena 3950 e si estende su una superficie di 34,78 chilometri quadrati. Si trova nel catanese e la sua festa patronale si tiene il 19 marzo. All’interno di questo comune abitano 1.502 famiglie. Il reddito medi si aggira intorno ai novemila euro e per questo nel 2022 è il comune più povero della Sicilia. L’età media degli abitanti è di circa 40 anni.  Stiamo parlando di Mazzarone che è considerata la città dell’uva. Tra i suoi prodotti tipici ha l’uva da tavola da gustare a inizio a fine pasto.

Un po’ di storia

Il comune di Mazzarone è il più povero della Sicilia ma anche il terzo comune con la percentuale più alta di stranieri. Si trova al 27° posto nella classifica dei comuni ad alta densità della provincia catanese.. Il suo centro comincia ad essere popolato dopo l’Unità d’Italia. Quando vennero soppressi i beni ecclesiastici si divisero i fondi. Questi porta all’affidamento dei terreni in enfiteusi. Le borgate furono riunite in comune autonomo il 29 aprile 1976. Il 7 maggio dello stesso anno in Sicilia, Mazzarone è stato eretto in comune autonomo. Dal 2022 il comune entra nel progetto del Primo parco mondiale dello stile di vita mediterraneo.

L’Uva di Mazzarone

A Mazzarrone, ogni anno a settembre, si tiene il Festival Internazionale dell’uva da tavola. Questa uva è diventata una stessa cosa con il territorio di questo comune. Gli acini sono il simbolo e l’identità del luogo. Portano con loro una pratica della coltivazione che viene trasmessa di generazione in generazione. Il tutto è frutto di un territorio che è ideale per la coltura dell’uva. Il clima ne favorisce la maturazione. la produzione oggi raggiunge anche consumatori lontani. A pochi chilometri da Mazzarone è possibile visitare il Museo regionale della Ceramica. Sui trova a pochi chilometri nel comune di Caltagirone.

Il Museo raccoglie circa 2500 reperti di ceramiche tutti realizzati in Sicilia sin dalla preistoria. Sono sei le sezioni del Museo. Illustra attraverso manufatti che arrivano da tutta la Sicilia la produzione storica di ceramica nell’isola. Si va dalla preistoria fino agli inizi del novecento. In particolare si sofferma sui manufatti di Caltagirone. Di questa produzione si ha notizia fin conquista musulmana dell’isola. Da allora la città è rimasta un fiorente centro di produzione. Oggi è uno dei principali riferimenti dell’arte ceramica in Italia.

Da non perdervi il peperoncino a scaglie

Il peperoncino a scaglie è uno dei prodotti tipici che si possono prendere a Mazzarone. Sono ricavati da peperoncini dalla forma allungata. Dopo la raccolta di giugno vengono tagliati a piccoli pezzi ed essiccati al caldo sole estivo. Sono ideali per dare vivacità a primi e secondi piatti. E’ una spezia unica e molto diversa da quelle prodotte a livello industriale.