La dieta per l’Alzheimer

La dieta per l’Alzheimer esiste o non esiste? Sono quasi 1 milione e mezzo gli italiani che vivono con la demenza. Entro il 2050 ve ne saranno quasi un altro milione. Tutte hanno bisogno di assistenza e supporto post-diagnostico. Secondo gli espeeti questi dati preoccupano. Nel mondo la situazione è ancora più critica. Sono 55 milioni le persone che convivono con la demenza. Nel prossimo ventennio saliranno a 139 milioni. Sul pianeta ogni 3 secondi una persona sviluppa la malattia.

Uno studio della della Columbia University di New York ha scoperto come bloccare la proteina beta-amiloide che porta problemi alla memoria e la malattia di Alzheimer. Un ruolo importante hanno gli omega 3. Si trovano nell’insalata, nel pesce, nella frutta e nella carne di pollo. Lo studio ha confermato che la dieta mediterranea svolge un ruolo molto importante nel prevenire le turbe cognitive leggere. Queste turbe spesso precorrono l’Alzheimer.

La dieta per l’Alzheimer

Secondo il sito della Fondazione Veronesi la dieta per l’Alzheimer inizia dal mangiare cibi poveri di zuccheri, grassi, sale e proteine animali. Occorre dire no anche al fumo e sì allo sport. Attenzione perchè la sola dieta non basta. Occorre abbinarci l’attività sportiva. Il consiglioè di camminare ogni giorno velocemnete per trenta minuti. In questo modo si migliora la circolazione del sangue, e si favorisce un giusto apporto di ossigeno e glucosio alle cellule nervose.

Quali sono i sintomi dell’Alzheimer?

I sintomi dell’Alzheimer variano da soggetto a soggetto. Quello più precoce al quale prestare molta attenzione è la perdita di memoria. All’inizio in forma leggera ma nel tempo sempre più grave. A qiesto sintomo se ne associano delgi altri tra i quali:
difficoltà ad eseguire le normali attività quotidiane.

  • Perdita dell’autonomia.
  • Disturbi del linguaggio.
  • Disorientamento spaziale.
  • Disorientamento temporale.
  • Depressione.
  • Disturbi del sonno.
  • Agitazione, deliri e allucinazioni.
  • Poco interesse verso i propri hobby o il proprio lavoro.

Cosa non mangiare per prevenire l’ Alzheimer

Alcune ricerche dicono che bisogna stare molto attenti ai grassi saturi e trans. Aumentano il rischio di sviluppare la demenza senile. Bisogna eliminare dalla propria dieta i dolci per limitare al massimo l’uso dello zucchero.

La dieta per l’Alzheimer è quella mediterranea?

La dieta per l’Alzheimer è quella mediterranea perchè favorisce il corretto apporto di carboidrati, grassi e proteine. Ma anche quello dei micronutrienti come potassio, sodio, zinco, acido folico, calcio, selenio, vitamine C, D, E. Tutte cose molto utili per rallentare il declino cognitivo e abbassare il rischio dell’Alzheimer.