Torino: un Capodanno speciale tra raffinata musica classica, cena e ballo

Ognuno alla fine dell’anno avrà cercato di vivere una serata particolare, da ricordare nel tempo. Tante erano le proposte più o meno interessanti da parte di locali di vario genere. Ad esempio il Circolo degli Ufficiali di Torino ha organizzato una festa di addio al 2022 piuttosto completa con un “cocktail di benvenuto” e la cena e con l’intermezzo di un concerto, in cui erano comprese la  narrazione e la musica dello “Schiaccianoci “ ( op. 71) di Cajkovskij; infine ovviamente il ballo,  per tutti coloro che volevano salutare in allegria il 2023. La parte più innovativa della serata è stata la performance di Sara Pelliccia e di  Tommaso Massimo Rotella, i quali hanno recitato la storia ( tratta da un racconto dello scrittore tedesco E.T.A. Hoffmann, rielaborato  poi da A. Dumas padre ) di questo celebre balletto. Pertanto la danza è stata sostituita dalle parole, alle quali sono stati alternati vari brani del balletto del musicista russo. La scelta di quest’opera non è casuale, poiché la trama è legata al Natale e vuole suggerirci dei valori particolarmente sentiti durante le feste: l’ importanza dei doni natalizi,  dei sogni, oltre alla bellezza dell’ essere bambini e alla gentilezza d’ animo.

Le voci recitanti hanno cercato di rendere la vicenda narrata coinvolgente, anche senza il balletto, accompagnate dal trio di archi formato da  Davide Torrente (violino I ), Sofia Gimeli (violino II), Chiara  Piazza (violoncello) e talvolta dal pianoforte con Sara Pelliccia. Alle ore 20:30 circa il direttore del Circolo ha dato inizio alla festa con i saluti augurali, poi sono saliti sul palco i ragazzi del trio d’archi ed è iniziato il concerto. Sara Pelliccia e il suo collega di scena, Tommaso Massimo Rotella hanno cercato con sensibilità di far rivivere i vari personaggi: da Clara alla fata, dal padre al re dei topi, rendendo  coinvolgente la narrazione  pur senza la coreografia ed il celebre balletto ( che ha avuto varie versioni, come quella indimenticabile di R. Nureyev) e così al racconto di Dumas si sono  alternati vari brani musicali. Sono stati eseguiti , tra gli altri celebri momenti dello “ Schiaccianoci”: il valzer dei fiocchi di neve, la danza della fata Confetto, la danza araba, quella russa e il dolcissimo valzer dei fiori poi più intenso: ritmi differenti, dal pizzicato al lirico, ad una simpatica melodia conclusa con fluide note pianistiche . Infine nella protagonista avviene il risveglio dal sogno e così si torna alla realtà ed alle ore 21:30 si conclude il concerto con l’ augurio di Sara Pelliccia che sottolinea l’ importanza stessa  per ognuno di noi del sogno, della fantasia, della poesia e di “rimanere un po’ bambini”!

A questo punto è iniziata la raffinata cena ( con pesce ed altre portate delicate e gustose) , che il pubblico attendeva con ansia; i vari piatti hanno rallegrato i dialoghi tra i numerosi commensali fino all’ immancabile cotechino con lenticchie e ai dolci con vini e spumante per il brindisi di mezzanotte. A conclusione di questa originale serata di fine anno si è svolto un allegro momento di ballo, in un’ampia sala con tante persone che volevano iniziare il 2023 con la gioia delle note e delle danze. Si coglieva in tutti i partecipanti a questo veglione di Capodanno il desiderio di dimenticare almeno per una sera i tanti e drammatici problemi del nostro mondo, nella speranza di auspicarne la soluzione con un atteggiamento ottimistico. (Giuseppina Vitale)