Richiesta di riapertura indagini su AstraZeneca: avvocati chiedono chiarezza

Gli avvocati Angelo Tudisca e Assunta Costanza, rappresentanti legali della Dott.ssa Carmela Turrisi, hanno presentato una formale richiesta alla Procura della Repubblica di Messina per la riapertura delle indagini su AstraZeneca, avanzando l’ipotesi di omicidio colposo. Questa richiesta è basata sui recenti servizi trasmessi da Rai Tre Report, a cura del noto giornalista Sigfrido Ranucci e della giornalista Claudia Di Pasquale.

Carmela Turrisi è la sorella di Mario Turrisi (nella foto), il professionista di Tusa che è deceduto per trombosi, a Messina l’8 aprile 2021, dopo la somministrazione del vaccino anti Covid AstraZeneca, avvenuta presso il nosocomio di Mistretta.

La richiesta degli avvocati si concentra sull’accertamento della verità riguardo al vaccino AstraZeneca, sospeso in Italia e in altri paesi europei dalla fine del 2021 a causa di gravi eventi trombotici. Emergono interrogativi significativi, tra cui la corretta conduzione dei trials di sperimentazione, l’ignoranza degli studi scientifici pregressi sugli adenovirus come “vettori” e la tardiva divulgazione ufficiale degli effetti collaterali.

Tra gli interrogativi posti alla Procura, gli avvocati Tudisca e Costanza chiedono spiegazioni sul mancato aggiornamento del consenso informato e del foglietto illustrativo del vaccino in risposta agli eventi trombotici in Inghilterra nei primi mesi del 2021. Inoltre, si sollevano domande sulla sospensione per gli under 60 nel giugno 2021 e l’uscita dal mercato nel 2023.

La richiesta di audizione di esperti come la professoressa Maha Otham, il Prof. Hamid Merchant, la Prof.ssa Sue Pavord e della giornalista Claudia Di Pasquale mira a ottenere ulteriori chiarimenti.

Analoghe iniziative legali sono state intraprese da altri avvocati, rappresentanti delle famiglie di vittime di AstraZeneca. Le famiglie coinvolte desiderano chiarezza e verità, cercando risposte su un vaccino che ha causato la morte dei loro congiunti.

Al momento, persistono ombre e dubbi inquietanti, e si auspica che il coordinamento delle procure italiane ed europee possa contribuire all’accertamento della verità su un vaccino ritirato dalla somministrazione, ma che ha lasciato dietro di sé gravi conseguenze.

Cambia impostazioni privacy
Torna in alto