I Filarmonici di Cefalù in concerto nella Cattedrale: un dialogo tra Bartók e Amy Beach

Cefalù. – La Cattedrale normanna, con la sua maestosa architettura e la risonanza quasi mistica delle sue volte, accoglierà venerdì 10 ottobre alle ore 18.30 il concerto dei Filarmonici di Cefalù, diretti dal maestro David Curtis. In programma due capolavori del Novecento sinfonico: il Concerto per Orchestra di Béla Bartók e la Sinfonia Gaelic in mi minore op. 32 di Amy Beach. L’ingresso sarà libero.

Fondata come iniziativa di respiro internazionale, l’orchestra dei Filarmonici di Cefalù riunisce musicisti amatoriali provenienti da vari Paesi, partecipanti a un progetto di residenza artistica denominato Symphonic Holiday. Durante una settimana di intensa attività musicale, i partecipanti studiano e approfondiscono un programma sinfonico sotto la guida di Curtis e di docenti specializzati che seguono le varie sezioni orchestrali. Il concerto finale, ospitato nella Cattedrale, rappresenta il culmine di questa esperienza di turismo culturale che unisce arte, formazione e contemplazione del paesaggio mediterraneo.

Il Concerto per Orchestra di Bartók – composto nel 1943 durante l’esilio americano del musicista ungherese – è una delle opere più vitali del repertorio sinfonico del XX secolo. Costruito su un impianto formale classico ma intriso di energia ritmica e di invenzioni timbriche, il lavoro esprime una visione luminosa dell’umanità, un’epopea di rinascita spirituale attraverso la musica.

Accanto a Bartók, la scelta della Sinfonia Gaelic di Amy Beach offre un raffinato contrappunto: una pagina intrisa di lirismo tardo-romantico e di echi popolari, in cui la compositrice americana – prima donna negli Stati Uniti a firmare una sinfonia di grande respiro – trasfigura melodie celtiche in un linguaggio orchestrale sontuoso e poetico.

Il contrasto fra la forza tellurica di Bartók e la malinconica eleganza di Amy Beach promette un itinerario d’ascolto di rara suggestione, esaltato dall’acustica naturale della Cattedrale di Cefalù, che farà da cassa armonica alla compresenza di culture e sensibilità diverse unite nel linguaggio universale della musica.

Dal 2018 Symphonic Holidays propone a Cefalù questa formula di turismo musicale: un’esperienza che intreccia la scoperta del territorio con l’approfondimento artistico. Una settimana di studio, prove e condivisione culmina in un concerto che diventa momento di comunione estetica, dove l’arte non è solo esecuzione, ma dialogo e incontro.

Come scriveva Bartók, «la purezza della musica popolare è la vera linfa della cultura musicale di un popolo» – e a Cefalù, città sospesa tra mare e cielo, tale linfa sembra scorrere ancora, nutrita da armonie che uniscono oriente e occidente, passato e futuro, terra e spirito.