Un nuovo weekend da non perdere per gli appassionati di Formula 1. Il Circus più veloce del mondo torna in pista ad Austin, sul tracciato del Circuit of the Americas, per il Gran Premio degli Stati Uniti, quarto appuntamento del mondiale 2025.
Una tappa dal fascino inconfondibile, che unisce la passione americana per lo spettacolo alla precisione ingegneristica europea, da vivere in diretta esclusiva su Sky.
Il programma completo del weekend
Venerdì 17 ottobre
- Ore 19.00 → Paddock Live
- Ore 19.30 → Prove Libere 1
- Ore 20.30 → Paddock Live
- Ore 23.00 → Paddock Live
- Ore 23.30 → Qualifiche Sprint
- Ore 00.30 → Paddock Live
- Ore 01.00 → Conferenza Stampa Team Principal (in differita)
Sabato 18 ottobre
- Ore 18.15 → Paddock Live
- Ore 19.00 → Sprint Race
- Ore 20.00 → Paddock Live
- Ore 22.15 → Warm Up
- Ore 22.30 → Paddock Live
- Ore 23.00 → Qualifiche
- Ore 00.15 → Paddock Live
Domenica 19 ottobre
- Ore 19.30 → Paddock Live
- Ore 21.00 → GARA – GP degli Stati Uniti
- Ore 23.00 → Paddock Live Post-Gara
- Ore 23.30 → Debriefing
- Ore 00.00 → Notebook F1
- Ore 00.15 → Race Anatomy
Sezione Tecnica Circuit of the Americas: cuore e ingegneria del GP di Austin
Il Circuit of the Americas (COTA) è uno dei tracciati più completi e tecnicamente complessi del Mondiale. Con una lunghezza di 5.513 metri, alterna curve ad alta e bassa velocità, rettilinei di potenza e settori altamente tecnici.
Caratteristiche del tracciato
Il circuito è composto da 20 curve e presenta un dislivello di oltre 40 metri, con la celebre Curva 1 in salita, che offre una delle frenate più spettacolari dell’intero calendario.
Il primo settore (curve 1-9) è ispirato a Suzuka e Silverstone: una sequenza di “esse” dove la precisione d’ingresso e la stabilità dell’anteriore sono decisive.
Il secondo settore è dominato dal lungo rettilineo di 1,1 km, dove si raggiungono velocità superiori ai 330 km/h.
Nel terzo settore, con curve più lente e tecniche, il bilanciamento aerodinamico diventa cruciale per garantire trazione e gestione termica delle gomme.
Zone DRS
Sono previste due zone DRS:
- Sul rettilineo principale tra Curva 11 e Curva 12, per i sorpassi ad alta velocità.
- Sul traguardo, utile per avvicinarsi prima di Curva 1, teatro di numerosi duelli.
Carico aerodinamico e assetto
Austin richiede un livello medio-alto di carico aerodinamico: troppo scarico penalizza nei tratti lenti, ma troppo carico riduce la velocità sul rettilineo.
Le squadre tendono a configurare un compromesso “ibrido”, con sospensioni piuttosto rigide sull’anteriore per favorire la reattività nelle esse, e più morbide sul posteriore per ottimizzare la trazione in uscita dalle curve lente.
Scelta gomme e degrado
Pirelli ha nominato le mescole C2, C3 e C4 (range medio della gamma 2025), con probabile utilizzo del C3 come gomma principale di gara.
L’asfalto di Austin è noto per il suo alto livello di abrasività, specialmente nelle curve 16-18, dove le gomme posteriori sono sottoposte a stress costante. Ci si attende una gara a due soste, con possibili variazioni strategiche in caso di Safety Car.
Strategie probabili
- Opzione 1: Medium → Hard → Medium
- Opzione 2 (aggressiva): Soft → Medium → Hard, per chi punta a guadagnare posizioni iniziali.
La gestione termica e la capacità di evitare il graining saranno determinanti, soprattutto nel finale, quando la temperatura dell’asfalto cala rapidamente dopo il tramonto.
Un Gran Premio tra tecnica e passione
Il GP degli Stati Uniti rappresenta non solo una tappa iconica del calendario, ma anche un laboratorio di ingegneria dinamica. Ad Austin, ogni curva racconta un equilibrio tra forza e precisione, tra audacia del pilota e perfezione meccanica.
Con la Sprint di sabato e la gara di domenica sera, la Formula 1 si prepara a regalare un fine settimana di pura eccellenza sportiva e tecnologica.















