Palermo accoglie le riprese del film su Biagio Conte: la città ritrova il suo profeta

A Palermo iniziano le riprese del film Rai Sul cammino di Francesco – la vita di Biagio Conte. Alessio Vassallo veste i panni del missionario palermitano che trasformò la fede in una missione di speranza.

Un film che nasce nel cuore di Palermo

A Palermo le telecamere tornano a raccontare una storia di fede, solidarietà e riscatto. Sono iniziate le riprese di Sul cammino di Francesco – la vita di Biagio Conte, il film TV prodotto da Anele in collaborazione con Rai Fiction, per la regia di Costanza Quatriglio e la produzione di Gloria Giorgianni. A interpretare Biagio Conte sarà Alessio Vassallo, volto intenso del cinema siciliano, affiancato da Donatella Finocchiaro e Antonio Catania. La città accoglie così un progetto che riporta sullo schermo la figura di un uomo che seppe tradurre il Vangelo in azione concreta, vivendo fino in fondo lo spirito di San Francesco.

Le riprese, cominciate in questi giorni tra i vicoli di Palermo, proseguiranno nei prossimi mesi a Roma e ad Assisi, in un viaggio che ripercorre le tappe più significative della vita del missionario. È un film che unisce biografia, spiritualità e memoria collettiva, restituendo a Palermo la voce del suo profeta contemporaneo.

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Biagio Conte, il “San Francesco” dei nostri giorni

Biagio Conte nasce a Palermo negli anni Sessanta, in una famiglia benestante di imprenditori. Fin da giovane sente il peso delle ingiustizie e il desiderio di una vita autentica. Decide così di abbandonare tutto e di camminare scalzo tra le strade della sua città, scegliendo la povertà come via per servire gli altri. Nel 1993 fonda la Missione di Speranza e Carità, una casa che diventa rifugio e famiglia per migliaia di persone senza dimora.

Il film, realizzato con il patrocinio del Comitato per l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, parte da un episodio chiave: la sua scomparsa, quando le ricerche di Chi l’ha visto? portarono la famiglia a scoprire la sua scelta radicale di vita. Da lì comincia il cammino verso Assisi, il pellegrinaggio che gli fece incontrare lo spirito del Santo e comprendere la sua vera missione: tornare a Palermo per servire i più poveri tra i poveri.

La città e il set: Palermo come protagonista

Le prime scene vengono girate nel cuore di Palermo, tra i mercati storici e le strade dove Biagio Conte pregava e parlava agli ultimi. La troupe lavora a stretto contatto con la Missione di Speranza e Carità, che oggi continua l’opera del fondatore sotto la guida di Don Pino. In quei luoghi, ancora intrisi della sua presenza, attori e tecnici si muovono con rispetto e silenzio, come in un pellegrinaggio laico.

La regista Costanza Quatriglio, palermitana d’origine, racconta con sensibilità la dimensione più intima di Biagio Conte: la solitudine, la fede, la scoperta del dolore come seme di rinascita. Il film sarà un viaggio visivo e spirituale, dal centro di Palermo ai santuari di Assisi, dalle notti passate tra i senzatetto alle albe luminose della speranza.

Le parole della produzione: un messaggio universale

«Questa storia parla della scoperta dell’altro e del valore della diversità come dono», ha dichiarato Gloria Giorgianni, produttrice e amministratrice di Anele. «Biagio Conte ha saputo trasformare la fede in un progetto di comunità, capace di unire chi non ha nulla con chi ha ancora la forza di donare».

Il film, della durata di cento minuti, nasce anche grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Banca Agricola Popolare di Sicilia. È un racconto che vuole raggiungere il grande pubblico, restituendo la verità di un uomo che ha cambiato Palermo non con le parole, ma con la testimonianza.

Un’eredità che continua

Oggi, a due anni dalla sua morte, la figura di Biagio Conte continua a vivere nel cuore dei palermitani e dei siciliani. Nella Missione di Speranza e Carità, centinaia di volontari proseguono la sua opera accogliendo chiunque bussi alla porta. Il film riporta alla memoria quella luce di fraternità che Biagio seppe accendere, una luce che ancora illumina i vicoli della città e i volti di chi ogni giorno offre un pasto, un letto, una parola di conforto.

Palermo, con le sue contraddizioni e la sua bellezza ferita, ritrova in questo film la voce del suo profeta. Biagio Conte ritorna così tra la sua gente, nelle immagini che scorrono sullo schermo e nei ricordi di chi lo ha conosciuto. È un ritorno silenzioso, ma potente, come la sua vita: un inno alla speranza e all’amore che non conosce confini.