Cefalù, 12 novembre 2025 – In una Sicilia che cambia, Cefalù si conferma città dell’amore stabile. I dati più recenti sulla popolazione raccontano una realtà sorprendente: oltre la metà dei cefaludesi è sposata, e il matrimonio continua a essere una scelta condivisa, nonostante la crescita dei divorzi e la lenta diminuzione dei giovani celibi e nubili.
L’analisi dello stato civile dei residenti, elaborata sui dati del periodo 2007–2017, mostra un quadro interessante di equilibrio tra tradizione e cambiamento.
Più del 51% dei cefaludesi è coniugato
Nel 2017, su un totale di 14.310 abitanti, i coniugati e le coniugate erano 7.321, pari al 51,2% della popolazione.
Una percentuale in crescita rispetto al 2007, quando i coniugati erano il 50,1%.
Questo dato colloca Cefalù tra i comuni siciliani con la più alta presenza di coppie sposate rispetto alla media regionale, segno di una società ancora fortemente legata ai valori familiari.
Divorzi in aumento, ma restano pochi
Nel decennio considerato, i divorziati e le divorziate sono più che raddoppiati: da 139 nel 2007 a 269 nel 2017.
Eppure, in termini percentuali, restano una minoranza: solo l’1,9% della popolazione.
Un incremento contenuto se paragonato ai grandi centri urbani siciliani, dove la percentuale supera spesso il 3%.
Il dato testimonia come a Cefalù il matrimonio, una volta contratto, tenda a durare nel tempo — anche se i cambiamenti sociali e la maggiore indipendenza femminile iniziano a lasciare tracce nelle statistiche.
Donne e uomini: due modi diversi di vivere il legame
Nel confronto tra uomini e donne emergono differenze significative:
- Tra i maschi, il 52,4% è coniugato e il 43,3% celibe.
- Tra le femmine, il 49,9% è coniugata, ma solo il 35,4% nubile.
Le donne vedove rappresentano una percentuale molto più alta (12,4% contro il 2,8% degli uomini vedovi), un dato che riflette la maggiore longevità femminile e l’età media più elevata delle donne cefaludesi.
Curioso notare come le nubili siano in calo costante, segno di una generazione che, pur moderna, sceglie spesso la convivenza o il matrimonio come forma di stabilità.
Cefalù tra passato e futuro: meno giovani, più coppie mature
Dal 2007 al 2017, il numero totale degli abitanti è rimasto pressoché stabile (da 13.764 a 14.310), ma la struttura familiare si è evoluta.
Crescono le coppie adulte e i nuclei familiari stabili, mentre diminuiscono i giovani non sposati.
Nel 2012, per la prima volta, i coniugati hanno superato stabilmente la soglia del 51%, con un trend che si mantiene costante fino a oggi.
Un segnale che Cefalù resta una comunità familiare, dove il matrimonio continua a essere un valore sociale condiviso, ma anche un riflesso del progressivo invecchiamento demografico.
Vedovi e vedove: la memoria silenziosa della città
Nel 2017 si contavano 1.103 vedovi e vedove, pari al 7,7% dei residenti.
La maggioranza sono donne (911 contro 192 uomini), molte delle quali anziane che vivono nel centro storico o nelle frazioni.
Un segmento di popolazione spesso invisibile, ma fondamentale per la memoria collettiva di Cefalù: custodi di storie, tradizioni e legami familiari che attraversano le generazioni.
Un ritratto sociale di Cefalù
Questi numeri, oltre il freddo valore statistico, raccontano una città che mantiene un forte senso di identità e stabilità relazionale.
Il matrimonio rimane un pilastro, ma cresce lentamente la pluralità delle scelte: divorzi, convivenze e famiglie nuove.
Cefalù, con la sua doppia anima — antica e moderna —, rispecchia il cammino di molte comunità siciliane: radicate nei valori, ma sempre più aperte ai cambiamenti sociali.
E oggi?
Oggi, nel 2025, i dati in aggiornamento dell’ISTAT mostrano tendenze analoghe: il numero dei coniugati resta alto, i divorzi continuano a crescere leggermente, e le famiglie con figli diminuiscono.
Ma il “cuore matrimoniale” di Cefalù sembra battere ancora forte.
Tra il Duomo che celebra matrimoni da tutto il mondo e le famiglie che si ritrovano la domenica sul lungomare, Cefalù resta una città che crede nei legami, nel tempo lungo e nella bellezza del “per sempre”.















