Giornata Mondiale della Pesca “Coltivare il lavoro, custodire il mare”. Aderisce anche la Diocesi di Cefalù

Lipari, 21–22 novembre 2025
La Chiesa italiana accanto ai lavoratori del mare. Aderisce e condivide anche la Diocesi di Cefalù.

Con l’avvio ufficiale nella giornata odierna, si è aperta a Lipari la Giornata Mondiale della Pesca 2025, appuntamento promosso dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, dall’Apostolato del Mare della CEI, dall’Arcidiocesi di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela e dalla realtà internazionale di Stella Maris.
Quest’anno l’iniziativa registra con gioia anche la piena adesione e condivisione della Diocesi di Cefalù, tradizionalmente sensibile alle tematiche del lavoro marittimo e alla tutela delle comunità costiere, che riconosce nella pesca non soltanto un settore economico, ma una forma di cultura, identità e spiritualità mediterranea.

L’isola di Lipari, con il suo porto antico e la profonda vocazione marinara, diviene così per due giorni una piccola “capitale del mare”, luogo di incontro tra istituzioni civili, comunità ecclesiali, pescatori, famiglie e operatori del settore.

Una celebrazione che unisce spiritualità, lavoro e memoria

Il pomeriggio del 21 novembre si apre con l’accoglienza da parte del sindaco di Lipari, dott. Riccardo Gullo, e del direttore dell’Ufficio Nazionale dell’Apostolato del Mare CEI, don Bruno Bignami, seguita da un momento di intensa preghiera presso la Chiesa di San Giuseppe a Marina Corta.

La benedizione degli strumenti di pesca e il lancio di una corona di fiori in mare costituiscono un gesto di memoria e pietà per quanti hanno perso la vita nelle acque del Mediterraneo: un modo per riaffermare che ogni lavoro è sacro, e che ogni lavoratore merita tutela, sicurezza e dignità.

Segue l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata alle specie ittiche mediterranee, un ulteriore invito alla conoscenza e al rispetto della biodiversità marina.

Innovazione, tradizione e custodia del creato

La mattina del 22 novembre si concentra su formazione e sensibilizzazione:
– la presentazione di una nuova applicazione digitale pensata per promuovere la pesca sostenibile;
– un cooking show dedicato ai prodotti dell’arcipelago eoliano, occasione per valorizzare la qualità alimentare e la creatività dei pescatori e dei cuochi locali.

Nel pomeriggio, presso il Gattopardo Park Hotel, si apre un ricco momento di confronto istituzionale.
Tra gli interventi:
• il Comandante della Capitaneria di Porto di Milazzo, C.F. (CP) Alessandro Sarro;
• il referente diocesano dell’Apostolato del Mare, don Carmelo Russo;
suor Alessandra Smerilli, Segretaria del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, che offrirà una riflessione sul servizio della Santa Sede alla gente di mare;
don Bruno Bignami, chiamato ad approfondire il nesso tra lavoro, cura del creato e responsabilità etica secondo la visione di papa Francesco.

Un dialogo aperto con pescatori, rappresentanti del settore e realtà associative completerà la sessione.

La celebrazione eucaristica: cuore spirituale dell’evento

La Giornata si concluderà nella Chiesa di San Giuseppe a Marina Corta, con la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. mons. Giovanni Accolla, Arcivescovo di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela.

La liturgia — alla quale si unisce spiritualmente anche la Diocesi di Cefalù, in comunione di preghiera e impegno pastorale — ricorda che il mare è dono di Dio, luogo di vita, fatica e speranza; e che la custodia di questo dono è parte integrante della missione cristiana.

Una Chiesa che ascolta e accompagna

La Giornata Mondiale della Pesca, come ogni anno, non è soltanto un appuntamento celebrativo, ma un appello concreto:
a sostenere i lavoratori del mare,
a promuovere condizioni giuste,
a difendere un ecosistema fragile,
a garantire futuro alle giovani generazioni.

Con la partecipazione delle diocesi siciliane, tra cui Cefalù, la Chiesa ribadisce il proprio desiderio di camminare accanto alle comunità costiere, con uno sguardo che unisce tradizione, innovazione e cura responsabile del creato.

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