Che un parroco inizi il suo ministero con una poesia è già un gesto inusuale e profondamente eloquente. Nel suo primo giorno a Sant’Ambrogio, don Salvatore Spagnuolo ha consegnato ai fedeli non un discorso, non una lunga premessa programmatica, ma una preghiera poetica. È una scelta che dice molto del suo stile: parlare al cuore prima ancora che alla ragione, offrire bellezza prima ancora che istruzioni, mettere Maria come prima parola del suo cammino pastorale. La poesia diventa così una sorta di “icona scritta”, un testo che non si limita a essere letto ma che invita a meditare, interiorizzare, pregare.
Vi offriamo la poesia:
Oh piena di grazia,
da figli piccolissimi
alziamo lo sguardo
in cerca dei tuoi occhi.
Troviamo il tuo sorriso:
specchio sacro
di infinita bellezza
e stella di speranza.
Chiunque incrocia
la purezza del tuo viso
riceve serenità,
forza e pace.
A te, Sorella e Madre,
offriamo tre rose bianche
certi che ancora una volta
farai sorgere
fiori nel deserto.















