Al PalaTricoli va in scena un derby senza storia, dominato dall’inizio alla fine dal Basket Cefalù 1972, che inaugura nel migliore dei modi l’era Robustelli con una prova di forza, qualità e identità.
I biancoblù normanni, alla prima uscita con il nuovo capoallenatore in panchina, prendono subito il controllo della gara imponendo ritmo e intensità già nel primo quarto, chiuso sul 16-31. Da lì in poi è un crescendo continuo: difesa aggressiva, transizione rapida e un attacco fluido che coinvolge tutti. Il divario aumenta progressivamente fino al 47-97 finale, fotografia fedele di una partita sempre saldamente nelle mani degli ospiti.
A colpire non è solo il punteggio, ma la prestazione corale: ben sei uomini in doppia cifra, segno di una squadra che condivide responsabilità e letture, muovendo bene la palla e colpendo con continuità. Spiccano i 19 punti di De Angelis, i 18 di Al. Pirrone, i 14 di Perez da Rold, gli 11 di Merletto, i 13 di V. Pirrone e i 12 di Lombardo G., in una serata in cui ogni ingresso dalla panchina ha mantenuto alto il livello.
Dall’altra parte, meritano un applauso i giovani dell’Academy Cefalù, che nonostante il passivo hanno affrontato il derby con coraggio, impegno e spirito di squadra, senza mai smettere di lottare. In doppia cifra Asciutto (11) e Micciulla (9), con il gruppo guidato da coach Maurizio Giordano che continua il proprio percorso di crescita, fatto di esperienza e sacrificio.
I parziali (16-31, 26-56, 39-74, 47-97) raccontano una gara sempre indirizzata, ma anche un confronto utile per il movimento cestistico cefaludese, capace di mettere in campo due realtà diverse per età ed esperienza, unite dalla stessa passione.
Ora lo sguardo si sposta al prossimo appuntamento: per i Blue Devils impegno esterno domenica 18 gennaio al PalaRussello di Messina contro Domenico Savio, un banco di prova importante per dare continuità a quanto di buono visto nel derby.















