La Giunta comunale approva gli indirizzi progettuali per gli ATI 5 e ATI 8
La Giunta Municipale di Cefalù ha approvato le Direttive per la redazione dei progetti unitari di dettaglio relativi agli Ambiti di Trasformazione Integrata ATI 5 e ATI 8, fornendo al progettista incaricato un quadro organico di criteri urbanistici, infrastrutturali, paesaggistici e funzionali, propedeutici alla successiva approvazione dei progetti esecutivi da parte dell’Esecutivo comunale.
ATI 5
Il Lungomare come architettura urbana e passeggiata identitaria
L’Ambito Territoriale Integrato 5 si configura come un sistema urbano a sviluppo prevalentemente lineare, comprendente il fronte a mare della città nuova. Tale fronte, segnato dalla presenza dell’arenile e dalla grande arteria del Lungomare, uno dei tre principali assi longitudinali della città insieme a via Roma e alla Circonvallazione, è chiamato ad assumere un ruolo primario nell’assetto architettonico e simbolico di Cefalù.
Il Lungomare dovrà configurarsi come passeggiata a mare, articolata su due registri distinti ma integrati: quello carrabile e quello pedonale, entrambi garantiti in termini di fruibilità, sicurezza e riconoscibilità. Particolare attenzione dovrà essere posta alla chiara separazione dei flussi, nonché alla previsione di parcheggi pubblici e privati ad uso pubblico, collocati a margine e tra l’edificato del fronte costiero.
Mobilità e deflusso veicolare
Il prolungamento di via Fermi e il superamento delle criticità storiche
Elemento cardine della riorganizzazione infrastrutturale dell’ATI 5 è la regolarizzazione del flusso veicolare, oggi gravante in modo eccessivo sulle vie Archimede e Vazzana. Tale obiettivo sarà perseguito mediante la realizzazione del prolungamento di via Fermi, arteria di connessione tra via Roma e il Lungomare, già prevista dal Piano Particolareggiato del Lungomare e dal nuovo PRG.
A tale intervento si affiancherà, come previsto dagli strumenti urbanistici vigenti, la realizzazione di un asse viario attrezzato che collegherà la parte ovest del Lungomare con via Roma, all’altezza della contrada Gallizza, consentendo un più equilibrato deflusso del traffico urbano.
Vocazione turistico-ricettiva e tutela del paesaggio
Un fronte scenico unitario affacciato sul mare
L’ATI 5 è destinato ad accogliere esclusivamente strutture di ricettività turistica e funzioni strettamente connesse al rafforzamento dell’offerta turistico-balneare, con esclusione delle residenze private. Tale scelta impone l’adozione di rigorose misure di salvaguardia ambientale e paesaggistica, orientate alla costruzione di un fronte urbano ordinato, capace di dialogare armonicamente con il mare.
La progettazione degli edifici dovrà rispettare lo sviluppo lineare delle aree edificabili e valorizzare il rinnovato rapporto tra volumi costruiti e contesto paesaggistico. Un’attenta calibrazione tra edificato – caratterizzato da elevati standard architettonico-ambientali – e spazi aperti a vocazione pubblica consentirà uno sviluppo equilibrato dei valori sociali, economici e produttivi dell’area.
Verde urbano e spiaggia
Percorsi, centralità e qualità dello spazio pubblico
Particolare cura progettuale dovrà essere riservata alle aree a verde (V1) comprese nell’ATI 5, che per il loro elevato valore paesaggistico e naturalistico potranno costituire parte integrante di un sistema di percorsi pedonali in dialogo con la passeggiata a mare e con la spiaggia.
Quest’ultima, grazie all’individuazione di ambiti idonei ad accogliere strutture stagionali, potrà divenire luogo di autentica centralità urbana, rafforzando la propria funzione pubblica, sociale e ricreativa. L’integrazione tra spiaggia e sistema del verde soprastante è indicata come modello virtuoso di valorizzazione urbana.
ATI 8
Il waterfront di Presidiana tra porto, città e paesaggio
L’Ambito Territoriale Integrato 8 comprende l’area immediatamente adiacente alla struttura portuale di Presidiana, estendendosi lungo il fronte nord della città – caratterizzato dalla presenza del depuratore – e lungo il fronte sud-est, che dalla spiaggia del porto risale progressivamente fino all’anello viario di via Domenico Portera.
Il progetto di riqualificazione delle opere a mare – pontili e diga foranea – dovrà integrarsi in modo osmotico con la realizzazione del cosiddetto Waterfront, concepito non solo come fronte scenico, ma come spazio capace di ricucire la frattura urbanistica tra la città e le banchine portuali, restituendo continuità alla vita urbana.
Servizi, paesaggio e infrastrutture
Funzionalità portuale e rispetto del contesto monumentale
La dotazione di servizi, impianti e attività a supporto della nautica da diporto e della marineria locale dovrà essere pianificata con soluzioni volte a minimizzare l’impatto ambientale e a garantire un corretto inserimento paesaggistico, considerando che i corpi costruiti costituiranno il basamento visivo della Rocca di Cefalù, che domina il fronte a mare.
Le opere a terra dovranno essere dotate di un cospicuo numero di parcheggi, inseriti in un sistema di accesso veicolare capace di differenziare e svincolare i flussi in entrata e in uscita. Parallelamente, dovranno essere previsti spazi aperti per la sosta e lo svago, connessi pedonalmente al “teatro del mare” che l’Amministrazione Comunale sta realizzando nella parte alta dell’ATI, tra via Domenico Portera e via Tonnara.
Valenze archeologiche e naturalistiche
Un progetto che dialoga con la memoria del mare
Il progetto dell’ATI 8 dovrà inoltre tenere conto della presenza del parco archeologico sottomarino, delle piccole insenature attorno al promontorio della Kalura e del rudere di una storica torre di avvistamento costiero, elementi che arricchiscono il valore identitario e culturale dell’area.
Tra i servizi dedicati alla nautica da diporto dovranno essere inclusi: parcheggi per auto, moto e biciclette, punto di rifornimento carburante, stazione di approvvigionamento idrico, strutture per il noleggio di imbarcazioni, scooter e biciclette, attività di somministrazione di alimenti e bevande, ristorazione, esercizi commerciali e servizi connessi alla fruizione del mare.
Disposizioni finali
Trasparenza amministrativa e attuazione delle direttive
La deliberazione prevede la trasmissione del provvedimento al Responsabile del Settore Pianificazione Urbanistica ed Edilizia Privata e al progettista incaricato, Prof. Ing. Giuseppe Trombino, per la redazione del progetto unitario degli ATI 5 e 8.














