SICILIA IN VACANZA KEPHA 2.0 – PALERMO MONDELLO VOLLEY 2-3
(25-13, 19-25, 13-25, 25-15, 13-15)
SICILIA IN VACANZA: Barranco Marica, Tosi Clara, Collera Emma, Tirabasso Paula Andrea, Bianca Paola, Musotto Rosa, Tosi Eleonora, Gerone Simona, Gugliuzza Silvia, Gatta Manuela. Libero: Cirrito Giulia Maria. All.: Sabatino Elio. Vice Allenatore, Annachiara Ingrosso
PALERMO MONDELLO: Visconti Silvia, Cimino Alice, Tarantino Martina, D’Alba Martina, Bellomare Ginevra, Covais Valeria, Di Maria Roberta, Misseri Federica, Mormando Mariachiara, Damiani Marta, Corrao Giuliana. Libero: Filloramo Aurora Maria. All.: Passarelli Garzo Giovanni.
Una sconfitta che brucia, ma che non ridimensiona il valore tecnico e caratteriale della Sicilia in Vacanza Kepha 2.0, superata in casa solo al termine di cinque set dalla Palermo Mondello Volley, seconda forza del campionato. Un match intenso, a tratti nervoso, segnato da episodi disciplinari e da contestazioni arbitrali, ma complessivamente corretto e di livello elevato.
Il tecnico Sabatino schiera in campo come sestetto di partenza Tirabasso, Gugliuzza, Gatta, Cirrito, Clara Tosi, Bianca.
Primo set: Cefalù dominante
L’avvio è tutto di marca cefaludese. La Kepha impone ritmo, qualità in ricezione e aggressività in attacco, disarticolando la fase break avversaria. Il 25-13 è un manifesto di superiorità tecnica e mentale, costruito su un gioco fluido e su una difesa ordinata che permette transizioni rapide ed efficaci.
Secondo e terzo set: la reazione della vicecapolista
La Mondello reagisce con personalità e aggiustamenti tattici. Il 19-25 del secondo set nasce da una maggiore pressione al servizio e da una migliore gestione dei momenti chiave. Nel terzo parziale il divario si allarga: Cefalù perde continuità, Palermo prende fiducia e chiude con un netto 13-25, sfruttando qualche passaggio a vuoto dei padroni di casa.
Quarto set: orgoglio e carattere Kepha
Quando la partita sembra indirizzata, Cefalù risponde con il carattere. Il 25-15 del quarto set è una dichiarazione d’intenti: ordine tattico, intensità difensiva e lucidità offensiva riportano la gara in parità. È il set dell’orgoglio, ma anche della crescita di un gruppo giovane che non si disunisce.
Tie-break: occasione sfumata
Il quinto set è il riassunto emotivo del match. La Kepha parte fortissimo, vola sul 9-5, dando l’impressione di avere inerzia e controllo. Poi, improvvisamente, la luce si spegne: qualche errore di troppo, una gestione meno lucida dei palloni decisivi e la Mondello rientra, ribalta e chiude 13-15, conquistando due punti pesantissimi.
Episodi e clima gara
Non sono mancati momenti di tensione: da segnalare il cartellino rosso a Gatta e l’espulsione di un dirigente locale, episodi maturati in un contesto di contestazioni su alcune decisioni arbitrali. Proteste vibranti ma mai oltre il limite, in una gara che, pur accesa, si è mantenuta complessivamente corretta con clima di cordialità a amicizia tra le due formazioni. .
Le note liete: Cirrito e Clara Tosi
Tra le prestazioni individuali spiccano due nomi di giovanissime, ormai certezze. Giulia Cirrito, libero talentuoso, conferma letture difensive di alto profilo e una sicurezza in ricezione che va ben oltre l’età. Clara Tosi è ormai una titolare inamovibile: personalità, tecnica e maturità che impressionano e certificano un percorso di crescita di grande prospettiva. Sono entrambe classe 2011. (Nella foto).
Sconfitta che vale esperienza
Cefalù perde, ma lo fa contro una delle squadre più forti del campionato, dimostrando di potersela giocare alla pari. Una partita che lascia rammarico per il tie-break, ma anche consapevolezza: questa Kepha 2.0 ha identità, talento e margini importanti. E il campionato, per i cefaludesi, è tutt’altro che chiuso.















