La comunità ecclesiale e civile di Cefalù si appresta a vivere un evento di singolare intensità spirituale e di alto profilo istituzionale: domenica 1° marzo, alle ore 10.55, la Celebrazione Eucaristica sarà trasmessa in diretta su Rai 1 nell’ambito del programma A Sua Immagine.
Presiede S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù.
La Basilica Cattedrale, cuore pulsante della fede cefaludese e sintesi mirabile di arte, teologia e storia, si offrirà così allo sguardo dell’intera nazione, non soltanto quale monumento normanno di straordinaria bellezza, ma come spazio vivo di liturgia, di Parola e di comunione ecclesiale.
La II Domenica di Quaresima: il mistero della Trasfigurazione
La liturgia della II Domenica di Quaresima (Anno C) conduce i fedeli sul monte della Trasfigurazione (Lc 9,28b-36). Il volto di Cristo si fa luminoso, le sue vesti sfolgorano di luce: è l’epifania della gloria che abita il Figlio, rivelata ai discepoli come anticipo pasquale nel cuore dell’itinerario quaresimale.
La prima lettura (Gen 15,5-12.17-18) richiama l’alleanza con Abramo, sigillata nella promessa e nella fedeltà divina; la seconda (Fil 3,17–4,1) orienta lo sguardo verso la cittadinanza celeste, ricordando che «la nostra patria è nei cieli» e che il Signore «trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso».
La Trasfigurazione non è evasione dalla storia, ma rivelazione del destino ultimo dell’uomo redento. Sul Tabor si illumina il cammino della Croce: la gloria passa attraverso l’obbedienza, la luce attraverso l’offerta.
Anticipo del Mistero del SS. Salvatore
Per la Chiesa cefaludese, questa celebrazione assume un significato ulteriore: essa si pone come anticipo spirituale della Festa del Santissimo Salvatore, che il 6 agosto raduna la città attorno al suo Patrono.
La Cattedrale stessa, dedicata al Cristo Pantocratore, custodisce nel maestoso mosaico absidale l’icona teologica della Trasfigurazione permanente: il Volto glorioso del Signore che benedice, giudica e salva. Ogni Eucaristia celebrata sotto quello sguardo diviene esperienza del “Tabor” nella storia, preludio alla solennità patronale che rinnova da secoli l’identità cristiana di Cefalù.
Il 6 agosto, festa della Trasfigurazione del Signore, la comunità proclama con particolare solennità la signoria di Cristo Salvatore. La liturgia del 1° marzo, trasmessa in diretta nazionale, si inserisce così in un orizzonte più ampio: testimoniare, davanti all’Italia intera, la fede di un popolo che riconosce in Cristo il suo Kyrios e il suo Patrono.
Una testimonianza ecclesiale per l’Italia
La diretta su Rai 1 non rappresenta soltanto un momento mediatico, ma un atto ecclesiale. La celebrazione eucaristica, cuore della vita cristiana, si fa annuncio pubblico della speranza che non delude.
Dal Duomo di Cefalù, pietra viva tra le pietre secolari, salirà la preghiera di una Chiesa che cammina nel tempo quaresimale verso la Pasqua, custodendo nella memoria la luce del Tabor e nella speranza la gioia del SS. Salvatore.
Un appuntamento che unisce liturgia, storia e identità, offrendo alla nazione l’immagine autentica di una comunità radicata nella tradizione e protesa verso la gloria del Risorto.















