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Al Riva del sole si parla di sanità regionale e nazionale

Sabato 15 ottobre , alle ore 17,30 si è tenuto, presso la sala conferenza dell’hotel Riva del Sole, un incontro sulla Sanità con i Parlamentari Nazionali e Regionali del Movimento 5 Stelle.
I temi trattati sono stati:
Sanità nazionale: Il quadro delineato dalla Portavoce alla Camera Azzurra Cancelleri , è quello di una sanità nazionale e siciliana malata. Il nostro sistema sanitario – ha sottolineato – negli ultimi anni si è trasformato da polo di eccellenza a mala sanità, ma tutto questo non per impreparazione dei medici, ma a causa di tagli ai servizi e prestazioni essenziali, per non parlare di turni estenuanti a cui vengono sottoposti per carenza di personale sia medico, che infermieristico e di operatori socio sanitari. Basta con i tagli agli sprechi tout court e miglioriamo la Sanità pubblica. In riferimento all’Ospedale di Cefalù ed a quello di Petralia, la Deputata Azzurra Cancelleri, ha sottolineato come sia un polo d’eccellenza il primo e un presidio necessario il secondo (viste le strade mal messe delle madonie), per questi motivi serve tenere alta l’attenzione su quelli che saranno le decisioni future che li riguarderanno.
La legge sullo screening neonatale: grazie alla legge approvata il 4 agosto u.s. tutti i neonati italiani saranno sottoposti agli ‘screening neonatali’, semplici ma preziosi esami capaci di individuare nei bambini, nelle prime 24-48 ore di vita, oltre 40 malattie metaboliche rare, esami curabili ma che se non presi in tempo condannano i bambini a una vita di sofferenza e grave disabilità, e a volte anche alla morte.
Noi abbiamo preteso – quanto ha riferito la Portavoce al Senato e prima firmataria della legge Paola Taverna – e ottenuto con forza che questi esami entrassero nei Livelli essenziali di assistenza e abbiamo lottato perché fossero estesi a tutte le Regioni, senza più nessuna distinzione tra nord e sud, tra una parte del Paese più fortunato e un’altra obbligata a rassegnarsi. Questa legge, che ha ricevuto il sostegno unanime del Parlamento, è il nostro contributo nel lungo viaggio che questo Paese ha ancora davanti a sé perché la salute diventi un diritto e non più un terno al lotto. Ed è la dimostrazione che la buona politica, quella pensata e fatta per i cittadini, è possibile, che non esiste solo una politica che pensa alle banche, ai poteri forti, alle lobby: di queste cose lasciamo che se ne occupino gli altri, noi preferiamo occuparci dei cittadini e dei nostri figli.
Endometriosi: Una malattia al femminile di cui si parla poco e si sa ancora meno – quanto ha evidenziato la Portavoce alla Camera Marialucia Lorefice – L’endometriosi è un disturbo cronico e invalidante, di difficile diagnosi e che costringe le donne che ne sono affette, a causa dei forti dolori che provano specialmente nel periodo pre-mestruale, a cambiare radicalmente il proprio stile di vita, talvolta anche con conseguenze a livello lavorativo e sociale. Tale disturbo consiste nella presenza di tessuto endometriale, che normalmente riveste la cavità uterina, in siti ectopici, cioè al di fuori dell’utero dove forma noduli, lesioni, impianti o escrescenze. La questione dell’endometriosi è stata sottoposta all’attenzione della Camera grazie alla mozione presentata dalla stessa deputata che si è fatta portavoce di quei 3 milioni di donne che, in Italia, sono affette da questa patologia.
Il Portavoce all’ Assemblea Regionale Siciliana Francesco Cappello ha riferito della situazione in cui versa la sanità Regionale, in particolare, viene definita “nebulosa” e riferendosi alla nuova Rete Ospedaliera prevista dal decreto assessoriale, presentato al Ministero della dall’Assessore Regionale Gucciardi, considerato che tale documento,- precisa – il Portavoce è conosciuto solo a mezzo stampa ma non proviene da dati ufficiali, né è mai stata presentato in Commissione Sanità o esposto a Sala d’Ercole dall’Assessore stesso.
Il piano ospedaliero siciliano ha una sua forma ben definita, precisa Cappello. Con una specifica risposta, data dal direttore generale del ministero dalla Salute, che fa chiarezza sul punto principale: «La competenza in materia di organizzazione sanitaria è affidata all’autonomia regionale, quindi la Regione può definire autonomamente le caratteristiche (reparti, posti letto, ruolo nella rete ecc.) delle strutture che compongono la rete dell’emergenza-urgenza e la rete ospedaliera».
In merito al problema dell’ospedale di Cefalù, i Parlamentari hanno garantito il loro sostegno, sottolineando l’importanza di tenere alto il livello di qualità, manterranno alta l’attenzione al fine di evitare manovre occulte.
Il M5S comprende e condivide la necessità di rivedere la rete ospedaliera siciliana ma questa revisione va fatta basandosi, oltre che sui numeri dettati dalla legge, anche su criteri qualitativi che tengano conto, ad esempio, anche delle particolarità e delle esigenze dei territori su cui insistono i presidi, studiando pure bene la rete stradale che insiste nei territori per raggiungere gli ospedali. Questo ragionamento vale soprattutto per i punti nascita, cosi hanno concluso i quattro Parlamentari.