A Cefalù si commemora la morte di re Ruggero

863 anni fa a Palermo, il 26 febbraio 1154 moriva Ruggero II il Normanno, figlio e successore di Ruggero I di Sicilia della dinastia degli Altavilla, fu conte di Sicilia dal 1105 e re di Sicilia, Puglia e Calabria dal 1130 al 1154. Vuole la tradizione che il re, in viaggio per nave da Salerno a Palermo, imbattutosi in una terribile tempesta, fece voto al Signore di erigere una chiesa nel luogo in cui avesse preso terra sano e salvo insieme al suo equipaggio. Approdato a Cefalù, fece costruire qui il tempio promesso a gloria del SS. Salvatore e dei Santi Pietro e Paolo. I lavori ebbero inizio, con la posa della prima pietra, domenica 7 giugno, giorno di Pentecoste, dell’anno 1131, presenti alla cerimonia lo stesso re, l’Arcivescovo di Messina Ugone, i Vescovi e la nobiltà siciliana.
Per volere di Re Ruggero, la Cattedrale sarebbe dovuta diventare anche il mausoleo della famiglia reale. In tal senso aveva predisposto la sistemazione di due sarcofagi, alle estremità dei bracci del transetto. Uno avrebbe dovuto accogliere le sue spoglie mortali. Ma le cose andarono diversamente, il destino fu avverso alle volontà del magnanimo re, alla sua improvvisa morte, avvenuta secondo la secolare tradizione cefaludese il 28 febbraio 1154 (la data ufficiale è il 26 febbraio) a Palermo, venne sepolto provvisoriamente nella cripta della cattedrale palermitana in un sarcofago romano di spoglio, cioè recuperato già utilizzato. Successivamente, nel 1215, Federico II, con un inganno mandò il vescovo di Cefalù Arduino in missione in Terrasanta e approfittando della sua assenza in sede, fece trasportare i due sarcofagi che avrebbero dovuto contenere le spoglie di Ruggero e dei suoi familiari esistenti a Cefalù, nella cattedrale di Palermo, destinandoli per sé e i suoi familiari.
Per commemorare la morte del Sovrano, si è svolta martedì 28 febbraio u.s., nella cittadina normanna, una manifestazione, fortemente voluta dal Comune di Cefalù, dal Servizio Turistico Regionale di Cefalù, e dalla Curia. La manifestazione ha avuto il suo momento più alto nella celebrazione religiosa, officiata da Don Cosimo Leone, svoltasi in Cattedrale, alla quale hanno preso parte tutte le autorità civili e militari. Nell’ambito della manifestazione, le guide turistiche (Mario Maltese, Salvatore Mendola, Sebastiano Garifo) in rappresentanza anche di altri loro colleghi in quel momento impegnati in altri servizi, hanno offerto gratuitamente le loro prestazioni, accompagnando un nutrito numero di turisti, in un breve tour all’interno del centro storico, sulle orme di Ruggero II al momento del suo sbarco e quindi passando per il vecchio molo, la porta Pescara, la Chiesa di San Giorgio, la via di Porto Salvo ed infine Piazza Duomo con la sua imponente Cattedrale, singolare ex voto promesso da Ruggero quale ringraziamento al Salvatore per avergli fatto toccare terra sano e salvo insieme al suo equipaggio.
A margine, lo studente cefaludese di architettura Salvatore Varzi ha esposto una sua teoria, degna dei migliori romanzi di Dan Brown, secondo la quale da una finestra posta in alto su una delle navate della cattedrale, completamente sfalsata rispetto ad altre aperture e quindi messa lì per uno scopo ben preciso, il 28 febbraio a mezzogiorno in punto filtrerebbe un raggio di luce che attraversando tutta la navata centrale andrebbe a posarsi nel punto esatto dove sarebbe stato ubicato il sarcofago fatto realizzare da Ruggero per ospitare le proprie spoglie mortali. Successivamente, il Sindaco, in rappresentanza della cittadinanza, si è recato a Palermo ove ha deposto un omaggio floreale ai piedi del sarcofago, dove effettivamente sono conservati i resti mortali di Ruggero II.

28febbraio1(Massimo Raimondi)
(Notizie storiche attinte da Wikipedia e www.cattedraledicefalu.com)