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«Non bevete acqua calda e limone»: è pericolosa e vi spieghiamo perché

«Non bevete acqua calda e limone al mattino in bicchieri o contenitori di plastica». Il limone è una sostanza molto acida e berlo in acqua calda attraverso un bicchiere di plastica fa male alla nostra salute. La plastica, infatti, a contatto con il limone viene corrosa e rilascia alcune sostanze tossiche nel contenitore. Bevendo introduciamo queste sostanze nel nostro corpo. Queste sostanze hanno un nome preciso: Bisfenolo A(BPA) è Ftalati.

Il bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica che viene in genere utilizzata per produrre plastiche e resine per contenitori anche ad uso alimentare. Il suo compito è di fornire a questi contenitori la resistenza e la durezza. Si trova, per questo, nelle plastiche rigide trasparenti. Viene anche utilizzato per produrre recipienti per uso alimentare come le bottiglie per bibite, i biberon, le stoviglie di plastica (piatti e tazze) e i recipienti di plastica. Il BPA può migrare in piccole quantità nei cibi e nelle bevande conservati in materiali che lo contengono. La molecola si libera a contatto con i liquidi caldi. Le associazioni di consumatori raccomandano di ridurre l’esposizione al bisfenolo A. Il National Toxicology Panel raccomanda di evitare di mettere contenitori in plastica nei forni a microonde e di lavarli nelle lavastoviglie perché la ripetuta esposizione alle alte temperature può deteriorare la plastica e rilasciare bisfenolo A.

I rischi per la salute del bisfenolo A

Il BPA è considerato un interferente endocrino ovvero una sostanza in grado di danneggiare la salute alterando l’equilibrio endocrino, soprattutto nella fase dello sviluppo all’interno dell’utero e nella prima infanzia. Il BPA può alterare lo sviluppo dei sistemi riproduttivo, nervoso ed immunitario. L’agenzia europea per le sostanze chimiche (European Chemicals Agency, ECHA)  ha considerato che le evidenze sono complessivamente sufficienti per considerare il BPA in grado di danneggiare la funzione riproduttiva (2014) e agire come un interferente endocrino (2017). In Europa la valutazione più completa dell’esposizione alimentare e ambientale al BPA è stata pubblicata nel 2015 dall’autorità europea per la sicurezza alimentare (European Food Safety Autority, EFSA). In tale valutazione EFSA ha ridotto la “dose giornaliera tollerabile” per il BPA da 50 a 4 microgrammi per chilo di peso corporeo al giorno.

Attenzione all’acqua e limone

Anche se diluito in acqua il succo di limone a digiuno rischia di irritare la mucosa gastrica e di innescare problematiche quali ad esempio gastriti e nei casi più gravi ulcere. Da considerare anche il possibile pericolo per i denti derivato dal consumo di acido citrico, potenziale minaccia per lo smalto dentale.

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