Realtime blog trackingRealtime Web Statistics Conte: «Chiuderemo ogni attività produttiva non cruciale fino al 3 aprile. Farmacie e alimentari restano aperti»
Cefalunews

Conte: «Chiuderemo ogni attività produttiva non cruciale fino al 3 aprile. Farmacie e alimentari restano aperti»

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato una nuova stretta sulle misure d’emergenza per combattere il contagio del coronavirus in Italia. Le nuove misure saranno in vigore sino al 3 aprile. «Non voglio minimizzare – ha esordito Conte -. È la crisi più difficile per il paese dal Secondo dopoguerra. Lascerà un segno indelebile in noi anche quando tutto questo sarà finito. Le immagini che vediamo ogni giorno alla tv ci rimarranno per sempre nella memoria. La morte di così tanti cittadini è un dolore che si rinnova di giorno in giorno: non sono numeri, ma persone. Le misure già adottate necessitano tempo per vedere gli effetti. Sono misure severe, ma non abbiamo alternative e dobbiamo rispettare le regole. In questo momento dobbiamo resistere, solo così tuteliamo noi stessi e le persone che amiamo, stando a casa. Un sacrificio minimo, se paragonato a quello dei nostri concittadini negli ospedali, nei supermercati, sulle strade che lavorano per tutti noi. Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo, chiudendo in tutto il territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia indispensabile per produrre beni di prima necessità o strategica per il paese al momento. Abbiamo lavorato con i sindacati per stilare una lista: resteranno aperti supermercati e negozi alimentari, senza restrizione di giorni od orari. Resteranno aperte farmacie, parafarmacie, trasporti, assicurazioni, banche. Al di fuori delle attività essenziali, consentiremo solo il lavoro in modalità smart working. Rallentiamo il livello produttivo del paese, ma non lo fermiamo. È una decisione che si rende necessaria oggi: l’emergenza sanitaria si sta tramutando in emergenza economica, ma già lo sapevamo. Lo Stato però c’è e ripartiremo rialzando la testa, grazie alle misure straordinarie che prenderemo. Presto potremo tornare nelle piazze, dai nostri cari, negli uffici, nelle fabbriche. Uniti ce la faremo».