Finale Europa League: vince il Siviglia

  • SIVIGLIA-INTER 3-2
    5′ rig. Lukaku (I), 12′ e 33′ De Jong (S), 35′ Godin (I), 74′ Diego Carlos (S)
  • SIVIGLIA (4-3-3): Bono; Jesus Navas, Koundé, Diego Carlos (86′ Gudelj), Reguilón; Banega, Fernando, Jordán; Suso (77′ Vazquez), De Jong (86′ En-Nesyri), Ocampos (71′ Munir). All. Lopetegui
  • INTER (3-5-2): Handanovic; Godin (90′ Candreva), De Vrij, Bastoni; D’Ambrosio (78′ Moses), Barella, Brozovic, Gagliardini (78′ Eriksen), Young; Lukaku, Lautaro Martinez (78′ Sanchez). All. Conte
  • Ammoniti: Diego Carlos (S), Conte (I), Barella (I), Banega (S), Bastoni (I), Gagliardini (I)
  • La cronaca della gara
    Nessuna sorpresa nell’undici titolare di Conte, squadra che inevitabilmente riparte dal tandem Lautaro-Lukaku agli esterni D’Ambrosio e Young fino al trio difensivo: De Vrij centrale affiancato da Godin e De Vrij. Solo una novità per Lopetegui che, recuperato Ocampos, si affida a De Jong (e non ad En-Nesyri) nel tridente con Suso. Spazio in campo ad un ex della partita, Banega. A stappare la finale è il solito Lukaku, bravo a procurarsi e trasformare il rigore del vantaggio: 34° gol in stagione per lui, come riuscì Ronaldo il Fenomeno tra i bomber del club al primo impatto in nerazzurro. Non sta a guardare il Siviglia che pareggia al minuto 12 con De Jong, puntuale di testa sul cross di Jesus Navas. Partita vera a Colonia con qualche eccesso di troppo, vedi il battibecco a bordocampo tra Banega e Conte che si becca il giallo. Poca fortuna per Ocampos al tiro, decisamente migliore il compagno De Jong: è ancora lui, sempre di testa, ad insaccare il traversone di Banega alle spalle di Handanovic. Immediata la replica dell’Inter con il 2-2 in fotocopia: Brozovic scodella al centro, Godin svetta e firma il nuovo pareggio prima dell’ultimo brivido con Ocampos.
  • Secondo tempo dai ritmi meno incessanti, ma non mancano le occasioni: Gagliardini è murato sul più bello da Diego Carlos, dall’altra parte Reguilon sbatte sull’esterno della rete. L’opportunità migliore è tuttavia sui piedi di Lukaku che, al 65’, viene fermato dall’uscita disperata di Bono. Nerazzurri che non concretizzano, spagnoli che non perdonano: è il minuto 74 quando, dagli sviluppi del solito piazzato di Banega, Diego Carlos si coordina in rovesciata e batte Handanovic con la deviazione proprio di Lukaku. Conte corre ai ripari e cala tre assi (Eriksen, Sanchez e Moses), mossa che produce la chance proprio per il cileno fermato sulla linea da Koundé. L’assalto finale non regala ulteriori chance all’Inter, che si ferma ad un passo dal traguardo al termine di una marcia da applausi.