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Il francobollo dedicato al Carnevale di Termini Imerese e Giuseppe Patiri totalmente dimenticato

Il 4 febbraio del 2013 le Poste Italiane emettevano sul territorio nazionale il francobollo ordinario relativo al Carnevale di Termini Imerese. Infatti, con una tiratura di 2.500.000 esemplari, l’Azienda inseriva la manifestazione carnascialesca termitana nella lista della serie tematica dedicata al “folclore italiano”.

La vignetta che correda il francobollo del valore di € 0,70, a cura di Maria Carmela Perrini, raffigura entro una cornice, il carro allegorico del maestro Giuseppe Piscitello, il quale realizzò l’opera in cartapesta, presentandola nella sfilata carnevalesca dell’anno precedente all’emissione. Inoltre, sullo sfondo del francobollo è rappresentato il maestoso Monte San Calogero (1.326 m s.l.m.) che domina la città imerese; mentre in alto a destra, sono riprodotte le due figure peculiari del carnevale termitano: le maschere del Nannu e della Nanna (N.d.r. Nonno e Nonna).

Busta primo giorno – Carnevale Termitano – Folder di Poste Italiane

 

Senz’altro, quel fatidico giorno, fu per la cittadina tutta un eccezionale e lieto evento, e lo sarebbe stato ancor di più se nel bollettino illustrativo di Poste Italiane, in merito all’emissione del suddetto francobollo ordinario, l’autore, il dott. Salvatore Burrafato, Sindaco di Termini Imerese (o chi per lui) avrebbe almeno solamente accennato alla nota figura del paletnologo ed etnologo Giuseppe Patiri, quest’ultimo, tra l’altro, il referente ufficiale a Termini Imerese di Giuseppe Pitrè, esimio etnologo palermitano.

Carnevale di Termini Imerese 2012, carro allegorico del maestro Giuseppe Piscitello. Ph. Pino Sunseri

 

Per intenderci, nel bollettino illustrativo o ministeriale di Poste Italiane, viene riportato oltre alla descrizione tecnica del francobollo e la riproduzione di quest’ultimo in fac-simile, cioè con il suo formato reale, i colori in dettaglio ed anche un breve testo a firma di qualche autorità politica o settoriale.

Bene, dopo 7 anni da quell’avvenimento, finalmente ho avuto modo di recuperare e leggere in particolar modo il recto del bollettino “ufficiale”, e con mio estremo stupore ho constatato che è alquanto curioso che l’estensore del breve scritto stilato, glissa ogni riferimento riguardante Giuseppe Patiri, con l’eccezione della solo nota relativa al certificato di pagamento datato 1876.

Peraltro, si enfatizza la manifestazione come la più antica di Sicilia (anche se in realtà non lo è mai stata), in virtù del ritrovamento del suddetto documento cartaceo della seconda metà del XIX secolo.

E dire che il Patiri era stato già ricordato dal Pitrè nel 1889 come suo corrispondente da Termini Imerese nel volume I del suo: “Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano”. E sempre nello stesso testo si faceva e si fa riferimento persino alle maschere del “Nannu” e della “Nanna” palermitani già presenti nel capoluogo siciliano sin dall’Ottocento con la loro proverbiale sfilata lungo il Corso Vittorio Emanuele.

In realtà, l’etnologo terminese Patiri, ebbe frequenti rapporti epistolari con il Pitrè contribuendo fattivamente alla realizzazione di questa voluminosa e importantissima opera.

Nel panorama storico termitano Giuseppe Patiri non è stato un personaggio qualunque, egli ha illustrato la sua città natale, Termini Imerese, nelle sue molteplici sfaccettature sia in ambito nazionale che oltreconfine. Persino nella toponomastica locale gli è stata intitolata una strada.

Ciò nonostante, da sette anni a questa parte, sono stati rinvenuti notevoli documenti probanti, circa il vissuto e le attività del Patiri, compreso il Carnevale cittadino e la sua storia. Infatti, sin dal 1876 egli ne fu il promotore, e in particolar modo abbiamo accertato che il Carnevale di Termini Imerese oltre a non essere il più antico di Sicilia, e l’erede diretto dell’antico Carnevale di Palermo.

Giuseppe Patiri ( 1917-2017) Logo del Centenario

 

Noialtri, sistematicamente, abbiamo dato giusto merito a questo illustre figlio termitano, soprattutto ricordandolo nel centenario della sua morte (Cfr. Il centesimo anniversario della morte di Giuseppe Patiri (1917-2017), Sicil-Post Magazine – Rivista della Associazione Nazionale di Storia Postale Siciliana (A.S.P.S.) Anno XX – n. 40 -Dicembre 2019, p. 9).

Tuttavia, mi viene in mente una citazione del ben noto giornalista e saggista Paolo Mieli: “Le verità possono essere definite tali solo quando siano state trovate prove inconfutabili dell’assunto. Sospetti o arbitrari capovolgimenti non possono e non dovrebbero finire in un libro di storia, a meno che non siano chiamati con il nome più appropriato: ipotesi”.

La citazione di Mieli la sposiamo in toto, soprattutto in merito alla concezione di scrivere e analizzare la storia.

Infatti, parafrasando una parte del discorso tenutosi il 5 febbraio 2013 nella sede storica del Comune di Termini Imerese, in occasione dell’inaugurazione relativa alla summenzionata emissione filatelica, e nella quale si rendeva manifesto che: “Il francobollo si deve leggere in tutti gli aspetti, bisogna studiare come facciamo noi…”; suggeriamo e incoraggiamo in futuro, soprattutto dopo gli ultimi riscontri documentari acquisiti, di riproporre un nuovo francobollo relativo al carnevale termitano: diciamo una “rilettura”, con una edizione “testuale aggiornata” del bollettino illustrativo.

E perché no, dedicare la nuova emissione a Giuseppe Patiri, noto paletnologo, etnologo e storico termitano, il quale fu socio e promotore della benemerita e primigenia Società del Carnevale di Termini Imerese, la prima forma organizzata di manifestazione carnevalesca documentata.

Ecco dimostrato perché Il Carnevale di Termini Imerese si inserisce preminentemente nell’albo dei Carnevali più antichi d’Italia, essendone anche l’erede diretto dell’antico carnevale di Palermo.

 

Si ringrazia: Giuseppe Piscitello, Pino Sunseri e Eduardo Giunta Photographer

Foto di copertina: Cartolina  – Carnevale Termitano – Folder di Poste Italiane.

 

Bibliografia e sitografia

Giuseppe Longo, Il lungo periodo della preistoria siciliana, Sicilia Tempo anno XLVII n.463 marzo 2009, 22-26.

Giuseppe Navarra, “Termini com’era” GASM, 352 pp. 2000.

Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, Anno 154 n.1 del 2 gennaio 2013.

Poste Italiane Filatelia, Operazioni – Bollettino Illustrativo, Emissione di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Folclore italiano” dedicato al Carnevale Termitano – Roma 4 febbraio 2013.

Giuseppe Longo, 2017 – “Il Carnevale di Termini Imerese non è il più antico di Sicilia”, Cefalunews.org, 6 marzo.

G. Longo, 2018 – “Carnevale termitano, uno dei più antichi d’Italia, ed erede diretto dell’antico Carnevale di Palermo”, Cefalunews.org, 9 febbraio.

G. Longo, 2018 – “Ritrovato il disegno preparatorio del logo dell’antica “Società del Carnevale” in Termini Imerese”Cefalunews.org, 21 marzo.

G. Longo, 2018 – “Il quartiere fuori Porta Palermo e l’infondata “leggenda” dell’origine del Carnevale di Termini Imerese”, Cefalunews.org, 24 agosto.

G. Longo, 2018 – “Il binomio Palermo-Termini, tra porte civiche, manifestazioni carnascialesche e “gustose” leggende metropolitane“, Cefalunews.org, 22 dicembre.

G. Longo, 2019 – “La rivincita della “vera” storia del Carnevale Termitano”, Cefalunews.org, 19 gennaio.

G. Longo, 2019 – “Riflessioni sulla festa carnascialesca di Termini Imerese l’erede indiscussa dell’antico Carnevale di Palermo”, Cefalunews.org, 4 febbraio.

Paolo Mieli, 2019 – “Le verità nascoste. Trenta casi di manipolazioni della storia”, Rizzoli, 336 pp. settembre.

Giuseppe Longo,Il centesimo anniversario della morte di Giuseppe Patiri (1917-2017)”, Sicil-Post Magazine – Rivista della Associazione Nazionale di Storia Postale Siciliana (A.S.P.S.) Anno XX – n. 40 -Dicembre 2019, p. 9.

G. Longo,2020 – “Diciamo basta allo slogan della pasta inventata a Trabia”. Cefalunews.org, 14 luglio.

G. Longo, 2020 – “Giuseppe Patiri non finisce mai di sorprenderci: ritrovato lo schizzo originario del logo della primigenia “Società del Carnevale” in Termini Imerese”, 9 agosto.

Giuseppe Longo
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