Sabrina Ferilli è Nanà in «Svegliati amore mio»: marito, figlia ed ex fidanzato

Sabrina Ferilli è Nanà nella nuova fiction di Canale 5 in onda in prima serata da mercoledì 24 marzo. Naná (Sabrina Ferilli) è una donna forte, animata da un profondo senso di giustizia e nella vita di tutti i giorni una mamma meravigliosa e una moglie innamorata. Tutto cambia quando si scopre che sua figlia Sara (Caterina Sbaraglia) è affetta da leucemia. E’ a questo punto che Sabrina Ferilli (Nanà) comincia la sua battaglia contro il mostro che esce da una fabbrica che inquina.

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Nella nuova fiction Sabrina Ferilli lotta contro il mostro che ha portato il veleno nel corpo di sua figlia. Un mostro che si trova dentro la fabbrica di acciaieria Ghisal dove da vent’anni lavora suo marito Sergio interpretato da Ettore Bassi. Un operaio che grazie a quella fabbrica ha potuto sfamare la moglie e la figlia. Nanà inizia una lotta contro il muro di gomma e di omertà che si erge davanti la fabbrica. Nanà riesce a convincere le altre madri, che erano rassegnate di fronte al triste destino dei loro figli.

Nella fiction Sabrina Ferilli si imbatte in tante persone che deve convincere alla giusta causa. Una dottoressa rassegnata di fronte alla morte che arriva da quella fabbrica. Un manager spietato che risponde solo al profitto e ai guadagni dell’acciaio. Tra le persone scettiche da portare alla sua causa Sabrina Ferilli si imbatte anche in un giornalista assai pigro Stefano interpretato da Francesco Venditti. E poi c’è anche da stare attenta a Mimmo (Francesco Arca) un suo spasimante che da sempre perseguita la Ferilli con il suo amore malato, mettendo a repentaglio il suo matrimonio.

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Riuscirà Sabrina Ferilli a vincere questa battaglia? Riuscirà a salvare sua figlia Sara e a salvare anche il suo matrimonio con Sergio? La nuova miniserie di Canale 5 porterà lentamente gli spettatori a schierarsi a fianco della Ferilli. Questo perché Nanà riuscirà a fare sognare. E alla fine chissà che in quell’amore della Ferilli verso la figlia e il marito non riesca anche a compiere il miracolo di sconfiggere il male che esce da quella fabbrica di acciaio.