5 pericoli dei kiwi per la glicemia: ecco le più rischiose

Non tutti sanno che i kiwi sono ricchi di fibre e poveri di carboidrati. Così come scrive il sito www.angolodeldiabetico.it questo aiuta nella gestione della glicemia e a ridurre il colesterolo. Il suo indice glicemico varia da 47 a 58. Ecco perché mangiare un kiwi al giorno può aiutare, anche in questo caso, a controllare i livelli di glucosio nel sangue. Bisogna sempre selezionare la frutta che contiene meno zuccheri.

Acqua. Il kiwi è formato dall’83% di acqua. L’acqua è importantissima per l’idratazione del corpo. Non aumenta i livelli di zucchero nel sangue che, se troppo elevati, invece, possono causare disidratazione. Bere acqua aiuta il corpo ad eliminare il glucosio in eccesso attraverso l’urina. Per abbassare la glicemia bisogna bere almeno due litri di acqua al giorno. Metà da bere nella prima parte della giornata e l’altra nella seconda parte.

Colina. Il kiwi contiene 8 milligrammi di colina ogni etto di frutta. E’ un nutriente di vitale importanza e sue carenze possono portare a numerosi disturbi epatici e muscolari. I cibi ricchi di Colina sono di origine animale (tuorlo d’uovo, fegato) ma vi sono anche cibi di origine vegetale (germe di grano, soia, noci, legumi) che ne contengono una notevole quantità. Il fabbisogno di colina varia da soggetto a soggetto.

Actinidina. E’ uno dei principali allergeni che si trovano nei kiwi. Migliora la digestione delle proteine essendo un enzima capace di scomporle. L’actinidina può migliorare la salute digestiva favorendo lo svuotamento gastrico e la digestione delle proteine. Questo naturale enzima digestivo è presente nei kiwi, in particolare nella varietà di colore verde. La colorazione del frutto è conferita dall’elevato contenuto di clorofilla. Il kiwi è un frutto ricco di nutrienti.

Serotonina. Diversi studi hanno evidenziato che i kiwi sono ricchi di diversi composti. Tra questi antiossidanti e serotonina che possono essere utili nel trattamento dei disturbi del sonno. Sono molti gli scienziati che considerano questi frutti come veri e propri sedativi alimentari. La serotonina, nota anche come “ormone del buonumore”, 5-idrossitriptamina o 5-HT, è un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello e in altri tessuti. La serotonina interviene anche nel controllo dell’appetito.

Allergia. Le allergie al kiwi si caratterizzano per diarrea, mal di stomaco, lieve gonfiore e prurito in bocca. In rari casi può causare shock anafilattico che è una reazione più comunemente presente nei bambini rispetto agli adulti. Al kiwi devono fare attenzione quanti sono allergici al lattice e al polline di betulla. Questi hanno maggiori probabilità di essere allergici anche ai kiwi a causa della cross-reattività allergica. Mangiare il kiwi.