Da dove proviene la bresaola? La risposta lascia senza parole

Da dove proviene la bresaola

Statisicamente parlando poche cose legano gli esseri umani dal punto di vista culturale al cibo, ed in particolare la società italiana si identifica con alcuni elementi, tra questi spiccano gli insaccati ed i salumi oltre ai formaggi: la bresaola viene considerata, a ragione, un insaccato di “lusso” rispetto ad altri anche perchè gode di ottime proprietà ed è considerabile più sana come variante tra questa categoria di prodotti alimentari. Ma sai da dove proviene la bresaola?

Trattandosi di un elemento che viene sviluppato attraverso una selezione di carni molto specifiche ed una lavorazione estremamente curata quanto sufficientemente prolungata, non è una risposta banale.

La bresaola infatti si distingue in varie tipologie, anche se nella maggior parte dei casi l’animale dalla quale viene ricavata è uno (con alcune varianti).

Sai da dove proviene la Bresaola? Ecco la risposta!

Da dove proviene la bresaola

La breasola è infatti un salume crudo, non cotto che viene costituito da dei pezzi di carne lavorati, mediamente molto magri, opportunamente selezionati da varianti di bovini nelle tipologie più conosciute e pregiate: l’unica a godere del bollino IGP è infatti quella della Valtellina (che viene prodotta generalmente in tutta la provincia di Sondrio), sono utilizzati bovini molto specifici come lo zebù (proveniente dall’America meridionale) oppure le europee charolaise e la limousine, in tagli particolarmente pregiati come la punta d’anca, il magatello, fesa, sottofesa e sott’osso.

Viene ricavata da un singolo taglio di carne, che viene posto in un budello assieme ad alcune spezie molto caratteristiche che devono rispettare i canoni di quantità e qualità per rientrare nella denominazione IGP, e corrispondere anche ad un processo di stagionatura in luoghi molto specifici, tipici del luogo, così da acquisire sia il colore ma anche il tipico aroma e sapore che contraddistingue la carne in questione, che ha mediamente un costo più elevato rispetto ad altri salumi ed insaccati, come ad esempio la mortadella (che non è invece costituita da un singolo “pezzo di carne” e proviene dal suino tendenzialmente).

Quindi nella maggior parte dei casi la bresaola, se non diversa specificazione, viene sviluppata da carne bovina, ma esistono anche varianti di cavallo o di cervo, così come sempre di manzo è la versione sviluppata nella sezione di Sondrio conosciuta come Valchiavenna, dove viene prodotta anche la bresaola affumicata.

Si tratta di un elemento che fa parte del contesto dei salumi generalmente meglio “accolto” dal punto di vista del benessere e dai nutrizionisti, sia per il tipo di taglio ma anche per il ridotto apporto di grassi, controbilanciati tra le altre cose da una ottima quantità di proteine.

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