Cefalù ha ospitato Ore di Spagna “Da Sciascia a Rosa”. Sublime sintesi tra Flamenco e canto di protesta siciliano

Un teatro partecipe: così il Teatro comunale “Salvatore Cicero” di Cefalù ha accolto Ore di Spagna. “Da Sciascia a Rosa”, lo spettacolo proposto da Coral Arte Flamenco, che ha registrato un grande e sentito successo di pubblico, testimoniato da una partecipazione attenta e da lunghi, convinti applausi finali.
L’evento si è rivelato ben più di una performance musicale e coreutica: è stato un percorso culturale e civile, capace di intrecciare due mondi un tempo legatissimi, la Spagna del Flamenco e la Sicilia della canzone di protesta, in una sintesi artistica di rara intensità e coerenza espressiva.
Il titolo richiama due figure emblematiche del Novecento siciliano: Leonardo Sciascia, coscienza critica dell’isola, e Rosa Balistreri, voce ruvida e necessaria del dolore, della dignità e della ribellione popolare. Rosa non è evocata soltanto come interprete, ma come simbolo antropologico ed etico, figura che, come il Flamenco andaluso, nasce dal margine, dal grido e dalla ferita che si fa canto.
Tra i momenti più intensi e particolarmente apprezzati dal pubblico si è distinta la coreografia ispirata alla Settimana Santa andalusa, capace di tradurre in gesto danzato la solennità delle processioni, il passo lento dei penitenti, il peso simbolico del dolore e della speranza. Un quadro di forte impatto visivo ed emotivo, in cui il Flamenco si è fatto preghiera laica, memoria collettiva, racconto incarnato della Passione, trovando sorprendenti consonanze con le tradizioni devozionali del Sud d’Italia e della Sicilia.Il dialogo tra Spagna e Sicilia, del resto, non è solo artistico ma profondamente storico. Per secoli l’isola è stata parte integrante della Corona di Spagna, assorbendone modelli culturali, linguaggi simbolici, forme religiose e sensibilità popolari. Dalle architetture barocche ai riti della Settimana Santa, dalle strutture del potere alle espressioni della pietà popolare, il segno iberico ha inciso in profondità nel tessuto siciliano, generando un patrimonio condiviso che ancora oggi riaffiora nella musica, nel gesto e nella memoria.
In questo orizzonte si colloca l’incontro tra il Flamenco, con la sua grammatica del corpo e del ritmo, e la musica di Rosa Balistreri, entrambe espressioni di una cultura della resistenza, del dolore che diventa parola, della marginalità che si fa voce. A fare da filo conduttore, la presenza della voce narrante, che ha saputo evocare il pensiero di Leonardo Sciascia come sguardo vigile sulla storia e sulla coscienza civile, illuminando il rapporto tra arte, verità e giustizia.Il pubblico, numeroso e profondamente coinvolto, ha seguito con crescente partecipazione l’intero spettacolo, riconoscendone il valore culturale e la qualità artistica. Ore di Spagna. Da Sciascia a Rosa si conferma così come un progetto di alto profilo, capace di coniugare memoria storica, rigore espressivo e tensione civile, offrendo a Cefalù una serata di autentica bellezza, in cui musica e danza diventano strumenti di dialogo tra le culture del Mediterraneo.
Coral Arte Flamenco
Corpo di ballo Coral Arte Flamenco

Ore di Spagna “Da Sciascia a Rosa”
Deborah Idelia Brancato: baile
Marcello Savona: chitarra e canto
Valentina Bottino: cajon e percussioni
Silvia Di Blasi: voce narrante

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