Giuseppe Perito: lo ntinnaro che ha salvato centinaia di persone

Giuseppe Perito ha partecipato alla Ntinna dal 6 agosto 1975 al 1992. Vi partecipava travestito da “donna Giuseppina” facendo coppia con Salvatore Alioto. Anche se ha vinto la Ntinna una sola volta, nel 1977, è lo ntinnaro che ha salvato centinaia di persone. Penultimo di sei figli fa il salatore fino al 1958 quando decide di emigrare in Francia dove trova lavoro nelle miniere di carbone. Dopo due anni ritorna in Italia per assolvere agli obblighi di leva in marina. Si imbarca a Taranto sul cacciatorpediniere “ Aviere” . Finito il militare nel 1962 emigra in Svizzera a Losanna, dove lavora come muratore. Nel 1963 sposa Rosalia Tricarico di Foggia che aveva conosciuta durante la leva miliotare militare in Puglia. Nascono tre figlie: Caterina, Angela e Maria. Le prime due in Svizzera, l’ultima a Cefalù.

Giuseppe con la famiglia resta in Svizzera fino al 1975, anno in cui decide di ritornare nella sua bella Cefalù. Qui inizia a lavorare come bagnino al Club Med. Nel 1980, colpito dalla morte del dottor Franco Bellipanni, che aveva tentato di salvare un uomo in mare, crea insieme ad altri compagni una Cooperativa di salvataggio nella spiaggia di Cefalù. «In quel periodo – ricorda – sul Lungomare c’era un solo lido di proprietà di un signore di Bagheria in cui vi lavorava un suo grande amico Peppino D’Amato». La Cooperativa “ Nettuno” oltre al salvataggio s’incaricava anche della pulizia delle spiagge del lungomare, della Marina, di Mazzaforno, di Capo Plaia e di Sant’Ambrogio. Le cabine per i bagnanti in quegli anni erano gratis perché venivano fornite dall’Azienda Turismo di Cefalù. La Cooperativa “Nettuno”, che lavorava per conto del Comune di Cefalù, era composta da: Giuseppe Perito; Tommaso Brocato, Franco Fertitta; Calogero Tramontana; Damiano Sanzone; Salvatore Glorioso; Enzo Cefalù; Antonino Iacono; Giovanni Papa; Vincenzo Baccelliere. Ogni anno il 2 luglio tutti i suoi componenti, nella ricorrenza del Gesù Salvatore alla Torre “ U Sabbaturieddu”, portavano in processione la vara con il Simulacro.

Giuseppe Perito nel corso della sua vita ha salvato centinaia di persone dalle onde del mare.

Per questo speciale abbiamo pensato di ricordare alcuni degli ntinnari che hanno tenuto alto il nome della manifestazione. Abbiamo scelto quanti con la loro vita sono entrati nel mondo dei record della Ninna a mari. Santo Aquia che ha stabilito il record di presenze alla Ntinna,  ben quarantaquattro, ma anche quello in fatto di vittorie: quindici. Salvatore Provenza che con le sue tredici vittorie segue Aquia e realizza il record del maggior  numero di vittorie negli ultimi quarant’anni. I fratelli Cesare e Santo Provenza, invece, hanno realizzato un vero e proprio record per avere fatto divertire gli spettatori per tantissimi anni con i tanti costumi che hanno portato sul palo della manifestazione. Un record lo ha realizzato anche Giovanni Brocato: il più giovane tra i partecipanti alla Ntinna. Santo Valenziano e Saverio Papa, hanno portato a casa il record di avere vinto le uniche due manifestazioni della Ntinna che non si sono tenute per la festa del Salvatore. Nino Papa è il giovane ntinnaro che ha fatto conoscere la Ntinna in televisione. Giuseppe Perito, invece, ha dalla sua il record di avere salvato la vita a centinaia di persone in difficoltà fra le onde del mare. Infine Carmelo Fertitta: l’uomo che non ha partecipato mai alla Ntinna che voleva portare la manifestazione a Baltimora negli Stati Uniti dove risiede una grande comunità di emigrati cefaludesi. In tema di Ntinna non possiamo ricordare i tre emigrati cefaludesi che quest’anno hanno costituito delle borse di studio per far conoscere la manifestazione: Clelia Gussio che vive ad Arona ha assegnato due delle sei borse di studio. Un’altra borsa è stata consegnata da Antonio Valenziano che vive a Tourcoing in Francia. La terza è stata consegnata Silvana Isgrò che vive a Milano. A vincerle tre studenti: Giorgia Arcuri, Alessia Guercio, Mattia Glorioso.