Attenzione, i vaccini contro la meningite sono falsi: appello dell’OMS

I vaccini distribuiti in Nigeria contro la meningite sono falsi. Proprio qualche giorno fa il Ministero della salute nigeriano ha emesso una nota nella quale specificava di stare attenti ai vaccini di tipo Mencevax ACWY che sono disponibili con l’etichetta anche in inglese.

Lo scorso 28 Marzo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, ha elencato i vari dettagli dei prodotti che sono stati falsificati ed ha messo in giro anche le fotografie ed i vari comportamenti da adottare si si è sanitari o pazienti.

Da quanto è emerso, secondo le indagini questi vaccini falsi arriverebbero attraverso l’Africa Occidentale ed è proprio per questo che è richiesta una vigilanza maggiore in tutti i paesi.

L’OMS precisa che sono in corso le analisi di laboratorio finalizzate a determinare il contenuto di questi vaccini falsificati e a valutare, quindi, i rischi per la salute, e che i relativi risultati saranno pubblicati sul sito web dell’OMS appena disponibili. In questa fase, comunque, non sono state segnalate all’OMS reazioni avverse gravi attribuite a questi prodotti.

Quali sono i vaccini disponibili in Italia per la meningite

Il vaccino contro la meningite è il mezzo più veloce per combattere il rischio di essere infettati dal batterio e per contrastarne la diffusione. Grazie al vaccino infatti andremo a inserire nel nostro organismo una serie di anticorpi in grado di bloccare l’infezione. Ecco i vaccini disponibili in Italia fino a questo momento:

  • Emofilo B
  • Pneumococco
  • Meningococco
    • Vaccino coniugato contro meningococco C
    • Vaccino tetravalente che protegge dai sierotipi A-C-Y-W135
    • Vaccino coniugato contro il meningococco di tipo B

I primi sintomi della meningite non dipendono dal germe che causa la malattia. In genere si manifestano con dolori alle gambe e alle giunture ma anche con piedi e mani fredde ed un colorito della pelle alterato. A volte questi sintomi vengono scambiati con quelli di una normale influenza. A rischio contagio sono di più i bambini perché frequentando luoghi chiusi come le aule della scuola sono a stretto contatto l’uno con l’altro.