Mangiare la pasta tutti i giorni? Quando fa male e quando fa bene

Mangiare la pasta tutti i giorni? Mangiare la pasta tutti i giorni non fa ingrassare e non crea squilibri metabolici. Bisogna, però, solo stare attenti a non abusarne.  Alcuni studi hanno mostrato che la pasta, tra i carboidrati, è quella che ha l’indice glicemico più basso (45 IG). Come sali minerali contiene anche fosforo e potassio che fanno molto bene alla salute. La pasta per fare bene deve avere alcune caratteristiche. Cruda deve resistere alla pressione e nella cottura deve sopportarla per almeno 15 minuti. La pasta non va mangiata per più di una volta al giorno. L’ideale è mangiarne 80/100 grammi non troppo condita e con l’aggiunta di un filo di buon olio. 100 grammi di pasta contengono 356 kcal.

La pasta al dente fa bene? Bisogna mangiare la pasta al dente tutti i giorni perché facilita la digestione, riduce l’indice glicemico e aumenta il senso di sazietà. Con questa cottura escono dalle ghiandole salivari dei succhi che facilitano la digestione. Nella pasta al dente, infatti, l’amido non può essere digerito totalmente e la digestione rallenta. In questo modo rallenta anche l’assorbimento del glucosio e si ottiene una diminuzione dell’indice glicemico. La pasta al dente, inoltre, allunga la sensazione di sazietà. Tutto questo provoca una diminuzione nella voglia del cibo spazzatura che alla fine è responsabile dei chili di troppo che fanno ingrassare. Spazio quindi a mangiare pasta al dente.

La pasta scotta fa bene? La pasta scotta si ha con una cottura troppo lunga. Questa provoca il rilascio dell’amido nell’acqua di cottura e la perdita di alcune proprietà nutrizionali. La pasta scotta, quindi, non fa bene. Richiede molto più tempo di quella al dente per essere digerita. Gli enzimi gastrici non riescono ad attaccarla del tutto e questo potrebbe provocare problemi digestivi e di transito intestinale. Se poi la cottura è troppo prolungata si ha una pasta scotta che assorbe anche l’acqua. Non è adatta alle persone diabetiche e neanche a chi intende seguire una vera dieta dimagrante. La pasta scotta, infine, ha anche un fittizio senso di sazietà.

Mangiare la pasta a cena fa male? La pasta a cena non fa male anche se il consiglio è di consumarne una quantità abbondante. Chi mangia la pasta la sera deve evitare una cena costituita solo da pasta ed in quantità. Non va bene nemmeno mangiarla molto condita. Chi mangia la pasta a cena dovrebbe condirla  in maniera leggera per favorire la digestione prima di dormire. In questo modo si evita anche di assumere troppi grassi. Chi mangia la pasta a cena dovrebbe condirla con un filo di olio Evo e del parmigiano. In alternativa si può far ricorso alle verdure e alla passata di pomodoro evitando ragù e sughi elaborati.

Come cuocere la pasta al dente? La pasta al dente è digeribile perché è tenera all’esterno, ma ancora leggermente dura all’interno. Per averla non occorre cambiare il metodo di cottura ma solo stare attenti ai tempi di cottura che in genere sono riportati nella confezione. Per avere una vera pasta al dente occorre sempre assaggiarla, ad intervalli regolari, per scoprire quando viene raggiunta. Gli assaggi devono iniziare dopo 6 o 7 minuti di cottura quando è ancora dura. Per avere la pasta al dente bisogna da questo momento assaggiarla ogni 30 secondi. La cottura si dovrà fermare quando in bocca si avrà della pasta una consistenza soda ma non dura.