Attenzione all’etichetta della pasta: non comprare la marca con questa scritta

pasta

La pasta è uno degli alimenti più buoni che ma si mangia in tutto il mondo ed in particolare in Italia che è la sua patria per eccellenza. Non tutti lo sanno ma esistono diverse qualità di pasta: ottima, buona, mediocre, scadente e pessima. Tutto dipende dal grano con cui è realizzata, dalle modalità che si adoperano per prepararla e da ciò che contiene. La pasta di ottima qualità  cuoce in modo uniforme e nel tempo giusto che non è troppo lungo restando al dente anche dopo la cottura.

Oggi al supermercato si vende la pasta di qualità ma anche quella scadente. Sta a chi l’acquista riconoscere quella di ottima fattura e quella realizzata con grani scadenti e con metodi molto discutibili. Ecco perchè diventa importante sapere leggere l’etichetta che si trova sulle confezioni di pasta. Bisogna evitare di acquistare la pasta di pessima qualità perchè tra le tante cose fa anche male alla nostra salute in quanto è difficile da digerire e può provocare anche alcune patologie legate al cuore e al fegato. la pasta di ottima qualità ha un indice glicemico basso, fa sentire sazi e in particolare protegge il cuore e la circolazione del sangue.

Attenzione a mangiare la pasta di scadente qualità perchè potrebbe avere un indice glicemio elevato, non sazia subito e ci costringe a mangiarne troppa, fa male al cuore e alla circolazione perchè potrebbe avere elevati quantità di sale che fanno male a chi soffre di ipertensione. La pasta di ottima qualità, invece, contiene la vitmina B1 che aiuta il sistema nervoso e la B3 che è necessaria per la respirazione cellulare. Ecco perchè è importante sapere scegliere la pasta.

Per comprare la pasta di ottima qualità bisogna sapere leggere l’etichetta che si trova sulla confezione. Anzitutto biosgna stare attenti agli ingredienti dove vanno anche indicati in grassetto anche gli allergeni. Molto importante leggere anche i valori nutrizionali con le calorie che contiene, la quantià di grassi saturi, i carboidrati ed in particolare la quantià di zuccheri che vi si trovano dentro. Facendo attenzione per esempio alle proteine ed alle fibre si può capire sia la qualità della semola utilizzata ma anche il processo adoperato.

In conclusione nella pasta ci dovrebbero essere almeno il 12% di proteine con un valore che è ottimo dal 13% a salire. Diffidate della pasta che contiene meno del 4% di fibre e puntate su quella il cui valore è almeno del 5%. I valori alti di proteine e fibre ci dicono che è stata adoperata una semola di qualità che è stata anche lavorata a basse temperature. Nello scegliere la pasta non dobbiamo evitare di acquistare quella con poche proteine e fibre.

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