Collesano e la sua ceramica: la comunità ritrova la sua identità nel segno di un’arte antica

Collesano, 29 agosto 2025 – Nel suggestivo chiostro della chiesa di Santa Maria di Gesù si è svolta ieri la presentazione del volume Catalogo Collesano. Brevi incursioni diverse in una lunga storia ceramica di Tommaso Gambaro, evento promosso dalla Pro Loco e accolto con vivo interesse da un pubblico numeroso. La ceramica, vero tratto distintivo della comunità collesanese, è stata il filo conduttore di una serata in cui memoria storica e prospettiva futura si sono intrecciate.

Ad aprire i lavori è stata la sindaca Tiziana Cascio, che ha delineato l’impegno dell’amministrazione nel promuovere la nascita di un Museo della Ceramica: uno spazio non soltanto espositivo, ma anche educativo e culturale, capace di valorizzare il patrimonio locale attraverso collezioni, percorsi didattici e progettualità condivise. “Per questa sfida, ha dichiarato, sarà determinante la collaborazione degli studiosi Gambaro e Termotto, garanti di un approccio scientifico e lungimirante”.

Nel suo intervento, il Commissario straordinario del Parco delle Madonie, Salvatore Caltagirone, ha posto l’accento sul ruolo che l’identità storica di Collesano gioca all’interno della rete dei Geoparchi UNESCO: “La vitalità culturale di questa comunità, ha detto, contribuisce in maniera decisiva alla missione del Madonie Geopark, generando ricadute economiche e sociali di lungo periodo”.

Particolarmente apprezzata la relazione dello storico Rosario Termotto, che ha riconosciuto in Gambaro il principale “scopritore” della tradizione ceramica collesanese, capace di portarla oltre i confini locali e di inserirla in un più ampio dibattito storiografico e artistico. Il professore ha sottolineato come l’autore, pur fedele alla tradizione, si apra a linguaggi nuovi, proiettando la ceramica collesanese verso il design contemporaneo. Il centro della serata è stato l’intervento di Tommaso Gambaro, che ha presentato la sua opera come un invito a superare le dicotomie tra arte e artigianato, arti maggiori e minori, anonimato e autorialità. “La ceramica di Collesano, ha affermato, chiede oggi un dialogo tra tradizione e innovazione, sostenibilità dei materiali e capacità di connettersi a reti di conoscenza sempre più vaste”.

Un passaggio significativo è stato dedicato all’appartenenza del territorio al Madonie Unesco Global Geopark, risorsa strategica che può fungere da volano per un rilancio economico e culturale della filiera ceramica. Il volume Catalogo Collesano si distingue, infine, per l’accurata analisi delle forme e dei cromatismi che caratterizzano la maiolica locale, nonché per la ricostruzione del catalogo delle opere di Filippo Rizzuto, il maiolicaro palermitano che nel Seicento si trasferì a Collesano, lasciando un corpus di manufatti di straordinaria eleganza oggi custoditi in importanti collezioni museali.

L’evento ha confermato come la ceramica, lungi dall’essere un mero esercizio di memoria artigianale, costituisca ancora oggi un potente segno identitario e un terreno fecondo su cui la comunità collesanese può edificare il proprio futuro culturale ed economico.